MADAYA: La città dei bambini fantasma
Madaya è un villaggio situato a circa 40 km da Damasco, dal Luglio 2015 è assediata dall’ Esercito Siriano affiancato dalle milizie sciite libanesi di Hezbollah.
In un rapporto del Sirian-American Medical Society (SAMS) e del Physicians for Human Rights (PHR), del Gennaio 2016, è emerso che dall’inizio dell’assedio sono morte 86 persone, 65 delle quali a causa di fame e malnutrizione, dopo essere state costrette a mangiare insetti e piante per sopravvivere.
Ciò che rende questa situazione ancora più raccapricciante è il sempre più sostenuto numero di tentati suicidi da parte di bambini e adolescenti, infatti i medici di Madaya riferiscono che negli ultimi 2 mesi, 6 adolescenti, la più giovane è una bambina di 12 anni e 7 giovani adulti hanno tentato di togliersi la vita, nel gesto di porre fine a queste disumane sofferenze.
Save the Children riporta ciò che Rua, un’insegnante di Madaya, vede ogni giorno tra i banchi di scuola e indica quali sono gli effetti a livello psicologico riscontrati a lungo termine sui suoi alunni. La donna riferisce :“Quando facciamo attività, come cantare, loro non reagiscono affatto, non sorridono come farebbero normalmente. Disegnano immagini di bambini decapitati in guerra o di carri armati o dell’assedio o dell’assenza di cibo”. Inoltre Rua dichiara con fermezza: “Adesso non abbiamo bisogno di compassione ma di aiuto in questa crisi”.
Gli stessi figli di Rua sono stati evacuati da Madaya per trattamenti medici l’anno scorso, ma a lei non è stato permesso di accompagnarli. I suoi figli ora vivono in Libano con una zia e si dicono preoccupati per quello che potrebbe succedere alla loro madre.
Secondo i dati forniti dall’ONU, 5.4 milioni di persone vivono in aree sotto assedio o in aree difficili da raggiungere, soprattutto città come Madaya, Moadamiy, Al-Waer e Est Aleppo. Nel mese di Agosto solo il 9% degli sforzi umanitari è riuscito a raggiungere le persone che vivono in zone assediate.
Sonia Khush, Direttrice di Save the Children in Siria, ha dichiarato che vivere in queste condizioni per anni e soprattutto senza tregua è troppo da sopportare, in particolar modo per i bambini.
Purtroppo Madaya e le altre zone sono state dimenticate ancora una volta, ma adesso il Mondo non deve aspettare che altra gente muoia prima di agire.
Carlotta D'Elia, DEApress

(Nella foto i figli di Rua, Shadi(15) e Samar(12))




(Foto riprese da Internet)
Fonti:http://www.khilafah.com/who-will-save-the-starving-children-of-madaya/
http://masreiat.com/organizations/2016/01/08/30225
http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/increase-child-suicide-attempts-madaya-syria-siege-a7230006.html
Intervista a Rua:http://www.savethechildren.org.uk/2016-09/increase-child-suicide-attempts-madaya-sieges-worsen-across-syria
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