41° ANNO DI ESILIO DEL POPOLO SAHRAWI -27 febbraio 1976 – 27 febbraio 2017 -
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Tracce culturali Saharawi - Campi profughi (zona Tindouf) e Viaggio nell'exSahara Occidentale occupato - Foto di Silvana Grippi
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Il 27 febbraio è l'anniversario della proclamazione della Repubblica Araba Democratica dei Sahrawi dichiarata dal Fronte Polisario il 27 febbraio 1976 a Bir Lehlu.
Il Sahara occidentale si tova nel continente africano bagnato dall'Oceano Atlantico. E' un'ex colonia spagnola successivamene occupata dal Marocco, finora in contenzioso con la RASD.
Il territorio è conteso per l'identità sahrawi da una parte e per le sue ricchezze naturali rappresentate da fosfati, petrolio, acque pescosissime e risorse energeticheÂÂ dal Marocco che grazie a ciò riceve prestigio e prestiti della Banca Mondiale.ÂÂ Il Fronte Polisario è il braccio politico che rappresenta il popolo saharawi: ha proclamato l'indipendenza di questo territorio, è riconosciuta da 76 Stati (africani, sudamericani e dall'Unione Africana) e l'Onu lo ha incluso nella sua lista di territori non autonomi.
La guerra temporaneamente è stata sospesa nel 1991, col cessate il fuoco, in quanto il Marocco aveva promesso di organizzare un referendum sull'autodeterminazione, che però non ha mai avuto luogo.ÂÂ La questione cruciale è chi ha diritto di voto: alla popolazione saharawi negli anni si sono aggiunti anche i tanti coloni marocchini, purtroppo esiste un vecchio censimento del 1974 e non un nuovo censimento ufficiale.ÂÂ A causa delle lunghe e annose conseguenze ultimamente stanno riesplodendo tensioni dato che migliaia di saharawi vivono in tendopoli nella parte più povera della regione o nei campi profughi dei Paesi vicini, soprattutto l'Algeria.
A gennaio di quest'anno, il Marocco è rientrato nell'Unione Africana e sarà necessario aprire nuove forme di mediazione, sperando che questo possa rappresentare un'apertura verso il Fronte Polisario sebbene il viceministro degli Esteri marocchino abbia recentemente detto che Rabat non riconoscerà mai l'indipendenza del Sahara Occidentale. In questo contesto sembrerebbe quasi un regalo la notizia di oggi, che però mi lascia perplessa: il Marocco annuncia il suo ritiro da una zona del Sahara occidentale già ritenuta libera e rivendicata dal popolo sahrawi.
Quindi il regno procederà ad un ritiro unilaterale dalla zona di Guerguerat (zona cuscinetto vicino al villaggio di El Guergat, a sudovest del Sahara occidentale utilizzato come confine con la Mauritania).
Il Fronte Polisario, come parte della Repubblica democratica araba dei sahrawi (Sadr), non può ritenersi soddisfatto di un'azione del re Mohammed che mira al compiacimento dell'OUA e dell'ONU, che con una telefonata al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, si è voluto pianificare la procrastinazione del cessate il fuoco. Probabilmente è una strategia per chiuderli in una zona ben definita, allontanando nuovamente la richiesta di Referendum.
Stiamo seguendo costantemente la questione e vi aggiorneremo.Â
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