Tra la Tunisia e la Libia scontri e tensioni

Martedì 28 Agosto 2018 19:50 Silvana Grippi
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A Ben Guerdane, ultima città tunisina prima del confine con la Libia, l'economia si basa su importazione ed esportazione di materie prime ma anche di piccoli traffici, nella zona intorno sorgono piccole casupole dove si vende e compra di tutto. c'è pure chi pratica il contrabbando. Tutto naturalmente alla luce deli giorno e con il beneplacido della piccola popolazione locale.

Il sindaco di Ben Guerdane, Fathi Abab, ha confermato il fallimento del precedenti negoziati con le parti libiche in relazione alla riapertura del valico di Ras Jedir. Le richieste libiche  naturalmente sono per l'avanzamento delle trattative eonomiche e la fine delle proteste sul lato tunisino. Le fonti governative preannunciano un nuovo incontro tra la delegazione tunisina e quella libica che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. 

Lunedì sera, ci informano i mezzi di comunicazione, che alcuni commercianti tunisini esasperati dopo settimane di chiusura della frontiera, hanno bloccato la strada del valico che porta da Ben Guerdane alla Libia. Il passaggio delle merci è invece chiuso da circa un mese, così camionisti e negozianti furibondi hanno bruciato pneumatici creando fumo e caos, la polizia per sedare la protesta e disperdere la folla è stata costretta ad intervenire con gas lacrimogeni.
I manifestanti protestavano a causa dei forti danni economici prodotti dai ritardi nelle trattative e per la riapertura del posto di frontiera con la Libia. 

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