Medio Oriente ancora senza pace

Lunedì 17 Dicembre 2018 19:06 Fabrizio Cucchi
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Dopo gli interventi oltre la frontiera con la Siria, la guerra di Erdogan contro i curdi vede la Turchia impegnata, da più giorni,  in una nuova campagna oltre i suoi confini nazionali. Sotto tiro questa volta i curdi del nord dell'Iraq. Almeno 7 morti nei bombardamenti di ieri  nelle regioni di Gara e Hakurk. Il governo di Bagdad ha già protestato, ma non ha ovviamente i mezzi per andare al di là della protesta formale (1). L'escalation dell'odio contro i curdi è arrivato non solo a minacciare nuove operazioni in Siria, ma anche ad incrinare i rapporti con Washington (2), che almeno per oggi sulla questione svolge l'inedito ruolo di "paciere"; dato anche che Erdogan, accusa  Trump di fornire un sostegno che,  a parere di chi scrive, non sarebbe comunque sufficiente a spiegare la ragione della prolungata resistenza curda che è, ma questo Erdogan non vuole riconoscerlo, da ricercarsi  nel radicamento che la causa curda ha in larghi strati della popolazione dei luoghi che hanno visto, negli ultimi anni, i più avanzati esperimenti di democrazia diretta. Queste continue operazioni oltre confine rischiano oltretutto di minare seriamente le possibilità di una coesistenza pacifica nella regione. Un altro "fronte caldo" continua ad essere lo Yemen, dove un cessate il fuoco è previsto per domani (3), ma nessuno può prevedere se e quanto durerà. 

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1)https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2018/12/17/turchia-raid-contro-pkk-curdo-in-iraq_15870efc-18a6-4601-aeef-5b40ae5c2339.html
(2) https://it.sputniknews.com/mondo/201812176966299-Turchia-svela-tentativi-sabotaggio-usa-siria/
(3)https://www.bbc.com/news/world-middle-east-46585536
 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Dicembre 2018 20:27 )