Repressione in Sudan

Lunedì 03 Giugno 2019 18:16 Fabrizio Cucchi
Stampa

Da fonti certe ci arriva notizia di manifestazioni in Sudan represse nel sangue. Ci informano che per disperdere il sit-in  di protesta, davanti al Ministero della Difesa (nel centro di Khartoum), iniziativa in corso fin dal mese di aprile, oggi il bilancio dei morti è di circa 13 e una sessantina di feriti (1).

Dallo scorso dicembre il Sudan è interessato da proteste. All'inizio queste erano contro gli aumenti dei prezzi dei generi di prima necessità tra cui il pane e il carburante. Queste hanno portato al malcontento generale. L'allora presidente Bashir ha prima disciolto il governo, ma poi ha perso il potere. Le proteste sono comunque continuate con una  “primavera insanguinata". I militari (o quantomeno le forze paramilitari del passato regime, localmente note come "Janjaweed") ,hanno fatto strage di manifestanti. Il modello dei militari sudanesi sembra essere quello egiziano- secondo il sito del "huffingtonpost" . Quello attuale sarebbe quindi un regime senza Bashir, ma comunque le vecchie strutture di potere sarebbero intatte. L'attuale potere è guidato -"de facto", se non "de jure"-  da Mohamed Hamdan Dagolo, vicepresidente del cosiddetto "Consiglio di Transizione". Questo "nuovo" regime.... spara sui manifestanti. Sembra che abbia anche chiuso i media scomodi, come -secondo il già citato "huffingtonpost" - sarebbe accaduto alcuni giorni fa con al-Jazeera. "Forze della Libertà e del Cambiamento”, la coalizione delle forze di opposizione che guidano la protesta, ha  annunciando (secondo la fonte già citata) la fine dei negoziati in corso . Secondo Khalid Omar Yousef, uno dei capi di queste "Forze della libertà e del cambiamento", quello avviato dai militari sarebbe in realtà un golpe contro la rivoluzione che ha rimosso Omar al Bashir, quindi un golpe reazionario che cerca in pratica di riportare in vita il vecchio regime, anche se guidato da un uomo diverso.   Esisterebbe una sorta di sit-in, in piedi da aprile, quindi dalla fine del regime di Bashir,  nella piazza di fronte al quartier generale delle forze armate, (secondo altri: di fronte al Minstero della Difesa; non è chiara la distinzione tra le due strutture) che raccoglierebbe al suo interno i gruppi civici che chiedono un vero cambiamento. Queste organizzazioni avrebbero fatto -sembra- appello alla popolazione, perché costruisca barricate nelle strade.

Informeremo i lettori/lettrici dei prossimi sviluppi

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1)https://www.huffingtonpost.it/entry/sudan-i-militari-reprimono-nel-sangue-la-primavera-delle-donne_it_5cf5394ce4b0e8085e3db6d0 ; https://www.repubblica.it/esteri/2019/06/03/news/in_sudan_parte_la_repressione_sit-in_sgomberato_nel_sangue-27842748/ ; https://www.bbc.com/news/world-africa-48494653

 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Giugno 2019 09:24 )