Il musicista contro l'apartheid Johnny Clegg

Giovedì 18 Luglio 2019 10:42 Carmen Iacopino
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Dopo la morte del musicista Johny Clegg aumentano in Sud Africa gli omaggi resi al «Zulu bianco».

Aveva rivoluzionato la musica mescolando i ritmi zulu col pop occidentale: il cantante sud-africano Johnny Clegg, fervente oppositore dell'apartheid, è morto martedì 16 luglio all'età di 66 anni.

«Johnny ci ha lasciato serenamente, circondato dall'affetto dei cari a Johannesburg, dopo aver combattuto per 40 anni contro il cancro», ha dichiarato il manager del musicista Roddy Quin in diretta sul canale televisivo sudafricano SABC 1.

«Ci ha mostrato ciò che significa abbracciare altre culture senza perdere la propria identità. Con il suo stile musicale unico ha superato le barriere culturali, come pochi hanno fatto», ha aggiunto in un comunicato stampa.

Soprannominato il «Zulu bianco», Johnny Clegg ha tratto ispirazione dalla cultura zulu per scrivere una musica rivoluzionaria dove i ritmi africani selvaggi convivono con chitarra, tastiera elettrica e fisarmonica.

Dal vivo, i suoi concerti rivelavano prodezza fisica, al ritmo delle canzoni e delle danze sfrenate tipiche della cultura zulu.

L'artista, che ha venduto più di 5 milioni di album in tutto il mondo, era amico di Nelson Mandela, l'eroe della lotta all'apartheid, e gli aveva dedicato una canzone, a un tempo censurata in Africa del Sud dal governo razzista bianco e divenuta un simbolo della Nazione Arcobaleno una volta crollato il regime dell'apartheid nel 1990.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Luglio 2019 11:44 )