Sarah si è uccisa: difendeva Lgbti

Lunedì 15 Giugno 2020 13:22 Silvana Grippi
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Sarah Hijazi resterà nei nostri cuori.

L'attivista Lgbt, Sarah,  finita in galera nel 2017 e violentata nelle carceri egiziane perché aveva sventolato la bandiera arcobaleno durante una inizitiva, si è tolta la vita.
 Dopo pressioni internazionali e
ra stata liberata ed era andata a vivere in Canada, dove ha continuato a lottare per liberare altri Lgbt. Ci giunge la notizia che psicologicamente non ce l'ha fatta ed ha scritto questa lettera d'addio. 


Traduzione: 
Ai miei fratelli e sorelle, 
ho provato a sopravvivere e ho fallito, perdonatemi. 

Ai miei amicì,
l'esperienza è dura e sono troppo debole per resistere, perdonatemi.
Al mondo sei stato davvero crudele! Ma io perdono".

Originale: 

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Nota: Nell'enciclopedia Trecani:    LGBTI agg. inv. Sigla di Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali (o trans), intersessuati (o intersessuali), sul modello dell'ingl. Lesbian, gay, bisexual, transgender, intersex.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Giugno 2020 18:35 )