Proteste in Tunisia

Giovedì 21 Gennaio 2021 11:09 Fabrizio Cucchi
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In Tunisia è in corso un' ondata di proteste. Più di 600 persone, in gran parte giovani e giovanissimi, sono stati arrestati a partire dallo scorso venerdì, quando, nella notte, nonostante il coprifuoco, manifestanti e polizia sono stati protagonisti di violenti scontri. Scene di violenza si sono poi ripetute in tutto il paese. Sembra che la località più “calda” sia stata la capitale, Tunisi, ma anche luoghi come Sbeitla, Kasserine, Jelma, Menzel Bouzalfa, Sousse, Gafsa, Biserta, e Sidi Bouzid hanno avuto “la loro parte” di tafferugli. Amnesty International ha denunciato un uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine. Queste proteste nascono nel mezzo di un lock down nazionale di quattro giorni, e, in parte, le misure anti-Covid ne sono la causa, ma tra i motivi c’è sicuramente anche la disillusione per le mancate promesse del regime che si è istaurato dopo la “primavera araba”, (il cui decimo anniversario è caduto proprio in questi giorni) nonchè una situazione economica tragica. La Tunisia ha velocemente copiato -per quanto possibile data la scarsità di risorse locali- il peggio - e quasi solo il peggio- delle misure prese da noi per contrastare il virus. Ad esempio anche a Tunisi si è vista la versione locale dei nostri famigerati “droni sorveglia-parchi”….Questo ci deve far riflettere su come velocemente vengano imitati “i cattivi esempi”. Ieri, mentre in tutto il paese i manifestanti chiedevano il rilascio degli arrestati, in un discorso televisivo, il primo ministro Hichem Mechichi ha affermato di comprendere la rabbia dei giovani, ma ha invitato a far cessare le violenze. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni….

Fabrizio Cucchi, DEApress

Fonti:

www.ansa.it/

 

 

https://www.bbc.com/news/world-africa-55733224

 

https://www.deapress.com/internazionale/24390-il-coronavirus-in-africa.html

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2021 11:20 )