Nuova scoperta a Mineralogia - Università di Firenze

Sabato 22 Gennaio 2022 13:30 Silvana Grippi
Stampa

Bindi e la nuova scoperta della sezione di Mineralogia - Museo di Storia Naturale Via La Pira - dell'Università di Firenze.

Ecco la ferrofettelite è già diventato un minerale da record, il 100esimo elemento, individuato dal prof.  Luca Bindi, ordinario di Mineralogia dell’Università di Firenze. Una istituzione fin da quando il prof. Curzio Cipriani ha voluto uniremtutte le sezioni in un unico museo di storia naturale dell'Università di Firenze  A Giovanni Pratesi si deve gli studi sulle meteoriti e il rinnovamento del Museo di Geologia e tutti i giovani ricercatori ora sono professori.

“Quando viene scoperto un materiale con una composizione finora sconosciuta e una nuova disposizione degli atomi nella sua struttura, allora siamo di fronte a un nuovo minerale – spiega Bindi -. La ferrofettelite è ovviamente un minerale molto raro e come sempre in questi casi verrà studiato per comprendere le sue caratteristiche e capire se la sua sintesi artificiale potrà portare a future applicazioni”.

La ferrofettelite è un solfosale di argento, un sottotipo della già nota fettelite, da cui prende il nome e se le sue caratteristiche potranno portare a nuove applicazioni ancora è troppo presto per stabilirlo. È stato scoperto in un campione di roccia estratto nella miniera di Odenwald in Germania e depositato nelle collezioni mineralogiche dell’University of Arizona Gem and Mineral Museum, da dove è stato inviato a Firenze perché venisse studiato, Bindi è lo scienziato italiano che ha individuato il numero più alto di nuovi minerali e fra i primi dieci ricercatori al mondo che hanno descritto nuove specie mineralogiche.

A certificare la scoperta è stata l’apposita commissione dell’International Mineralogical Association, che lo ha approvato, affinché venisse inserito nella lista ufficiale dei materiali naturali conosciuti dall’uomo. Bindi non è nuovo ai primati. Nella sua carriera ha descritto circa il 2% dei 5.700 minerali conosciuti in natura. La maggior parte dei nuovi materiali è stata scoperta nel prezioso patrimonio delle collezioni del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino, vero e proprio paradiso mineralogico con i suoi circa 50mila esemplari. Al ricercatore spetta un ulteriore record: tra i 100 minerali da lui descritti ve ne sono 13 extraterrestri (quasi il 3% dei 470 scoperti), individuati in frammenti di meteorite, tra cui gli unici due quasicristalli naturali documentati in natura, la icosahedrite e la decagonite.

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 25 Gennaio 2022 12:31 )