ARTICOLO DI MASSIMO SGROI PER CONTROPIANO 14 MAGGIO 2025
Cristina quale è il tuo sogno?
Fare un libro con Pepe Mujica, ma ha detto di no a chiunque.
Bene. – rispondo – Allora chiamiamo l’ambasciatore Alvarez”.
E’ nata così l’avventura più improbabile della mia vita, scrivere un libro con Pepe Mujica, per noi un mito, il tupamaro diventato presidente dell’Uruguay, talmente schivo da aver sempre rifiutato di fare un libro con chiunque.
Pochi mesi dopo uscì La Felicità al Potere, il primo che abbia mai accettato di fare, l’unico quando era ancora presidente. A me toccò il compito più difficile: scrivere la sua biografia, che, avendo accettato di firmare con noi, diventò una autobiografia.
Il perché abbia voluto farlo me lo spiegò lo stesso Pepe quando venne a Roma: “Sai, mi ha detto Alvarez che se fosse stati in Uruguay sareste stati dei tupamaros come noi, ed allora, perché no?”
Di lui si conosce, ora, praticamente tutto ma allora dovetti imparare lo spagnolo per riuscire a scrivere, in italiano non c’era quasi nulla.
Pepe era tremendamente umano, saranno stai gli undici anni trascorsi da ostaggio nelle prigioni militari, la capacità che aveva di amare la vita ed il popolo più di ogni altra cosa, di lui mi è rimasta impressa nella mente la frase che ripeteva spesso: “Sai, Massimo, non puoi entrare in un supermercato e comprare cinque anni di vita, ed allora perché affannarsi per possedere cose e rinunciare a vivere per consumate beni di lusso?”
Quando va via una persona di una statura morale e politica così alta perdi sempre qualcosa, anche se, vista la nostra estrazione politica marxista, non sempre il confronto è semplice e lineare. La bellezza di lottare per la nostra classe si trova anche nel confronto dialettico, a volte anche aspro.
Per capire fino in fondo il suo pensiero, le sue scelte politiche, la sua stessa vita devi essere probabilmente sudamericano; con lui ho imparato una verità fondamentale: che i nostro modo di concepire la lotta antagonista, di classe, non è slegato dalle specificità di un popolo.
Come sempre, quando qualcuno dotato di una bellezza etica e morale così grande non c’è più senti di aver perso una parte della tua storia. Mi viene in mente uno slogan che ha accomunato le grandi stagioni della lotta antagonista, quelle del 68 e del 77: Pepe e vivo e lotta insieme a noi. Le nostre idee non moriranno mai.
Buon viaggio Pepe, non hai mai comprato il tempo della tua vita.
https://contropiano.org/author/redazione-contropiano
L'ARTICOLO COMPLETO DI ROBERTO MONTOYA (El Salto) SU https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/05/14/pepe-mujica-0183079
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