E' in arrivo, da parte della Commissione europea, una prima proposta per assegnare, agli stati Ue, delle "quote navi" per la pesca. Secondo la BBC, questo luglio verrà ufficializzata tale proposta, che dal 2013 fino al 2028, con la scusa di garantire la sostenibilità della pesca, sembra che farà l'esatto contrario. Infatti, oltre a comportare una "virtuale privatizzazione degli oceani", il sistema che dovrebbe entrare alla fine in vigore, si baserà sulla stima dei pesci che entrano in porto, senza contare il fenomeno del "ributtato in mare" (anzi incentivandolo). E' stato anche espresso il timore che questa riforma finirà per avvantaggiare le grosse aziende del settore, che si vedranno in pratica assegnare il diritto di sfruttamento esclusivo della fauna ittica. Molti esperti hanno già espresso la loro contrarietà. Vedremo come andrà a finire.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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