La Campagna SEE in Italia
Tra i molteplici progetti in atto nell’ambito dell’uso e della produzione delle energie rinnovabili, si segnala che dal novembre 2005 la Commissione europea ha lanciato la Campagna "Energia sostenibile per l’ Europa-SEE”. L’iniziativa tende a creare delle partnership che realizzino progetti di promozione e produzione di energie alternative in modo da stimolare lo sviluppo economico e portare l’Unione Europea sul podio dei paesi competitivi nel mercato mondiale.
Anche se si potrebbe stentare a credere, l' Italia è tra i paesi più attivi avendo presentato il maggior numero di partnership attivate tra tutti gli Stati membri dell’Ue.
Infatti un quinto delle nominations europee dei Premi Awards 2009 era costituito da iniziative proposte da partners della Campagna SEE in Italia e a vincere il premio nella Categoria Comunità Sostenibili è stato il Consorzio Produttori Agricoli Acque Minerali Umbre con un progetto per la produzione di energia da biomasse agricole locali.
Chi ha contribuito allo sviluppo di queste iniziative per la Campagna SEE in Italia è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, un attore molto attivo nell’ambito della sostenibilità a livello locale, il cui scopo è quello di arrivare a un effettivo cambio di politica energetica e ambientale. Tra i principali obiettivi della Campagna SEE in Italia configurano quelli di una reale promozione di progetti sostenibili, sia tra i cittadini, che tra le imprese pubbliche e private, e quelli di attivazione di concrete partnership iniziando dalle Comunità sostenibili per poi giungere all’ambizioso progetto della città sostenibili.
Numerose regioni, città e comuni hanno già modificato con successo il proprio approvvigionamento energetico ricorrendo a strumenti normativi e finanziari finalizzati alla pianificazione territoriale. Il successo delle azioni dipenderà dal sostegno e dalla cooperazione da parte degli attori locali coinvolti nell'implementazione delle politiche ambientali ed energetiche. Nell'ambito delle comunità sostenibili particolare rilevanza ha assunto il Patto dei Sindaci che coinvolge direttamente le municipalità nel raggiungimento degli obiettivi comunitari per il 2020. Le città europee hanno predisposto appositi Piani di Azione, con l’ausilio tecnico-scientifico del Centro Comune di Ricerca (CCR/JRC, Ispra-Va) della Commissione europea, che permettono di ridurre le emissioni di Co2 entro il 2020. Al momento in Italia i Comuni aderenti al Patto dei Sindaci sono 700.
Ma, come è stato detto in precedenza, i benefici di una trasformazione del mercato verso prodotti con un ciclo di vita a basso impatto ambientale, sono anche di natura economica. L’uso di prodotti ed attrezzature a basso consumo, a casa come in ufficio, può ridurre considerevolmente il consumo energetico. L’ azione promozionale deve pertanto mirare ad informare in dettaglio i consumatori e trasformare gradualmente il mercato, attraverso la riduzione di barriere di ingresso al mercato di prodotti con una minore impatto ambientale. In questo modo si contribuirà alla diffusione di un nuovo clima culturale dal quale derivi un'attitudine positiva dei consumatori nei confronti di questi prodotti innovativi.
Infine, non di minore importanza, sono i programmi di cooperazione internazionale che puntano a consolidare le competenze dei paesi in via di sviluppo nell’ambito delle energie rinnovabili, grazie alla collaborazione dei paesi europei, in modo che quest'ultimi possano facilitare l’emancipazione dei paesi svantaggiati, mettendo in pratica sistemi produttivi non inquinanti.
(Fonte: EnerGEO, campagnaseeitalia.it)
Roberta De Luca/DEApress
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