Mal'Aria - lo stato dello smog a Firenze

Sabato 16 Gennaio 2010 14:37
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Firenze, 16 gennaio 10

Oggi si è svolto il presidio di Legambiente inscritto all’interno della campagna nazionale Mal’Aria che ha visto il coinvolgimento degli attivisti con sensibilizzazione degli automobilisti e dono di mascherine anti smog. Il luogo scelto non a caso è l’incrocio tra via Pistoiese e via Baracca, che nei giorni lavorativi è intasato di automobili. Il 56% del traffico entrante in città passa di qua.

La situazione fiorentina è grave. Nel comunicato stampa si legge “l’emergenza smog è una realtà quotidiana: milioni di marmitte che sputano monossido di carbonio, piombo, benzene, polveri sottili, un cocktail micidiale per la salute. A giudicare dai preoccupanti risultati dei recenti monitoraggi sull’inquinamento atmosferico, Mal’Aria si presenta come una campagna quanto mai attuale che, da un lato sensibilizza e denuncia la gravità del problema inquinamento e dall’altra si propone di spronare le amministrazioni locali ad intraprendere un’azione verso la sostenibilità urbana che sia continua ed efficace.

L’Italia paga la sanzione alla Commissione europea per non aver rispettato i limiti previsti per le emissioni inquinanti (polveri sottili) e intanto Firenze, risultando fuorilegge si piazza al sedicesimo posto tra le città italiane. Il livello di polveri sottili nell’area fiorentina è stato superato 88 volte nel 2009 quando la legge prevede che tale limite possa essere superato solo 35 giorni all’anno.

Ma quali sono le conseguenze sulla salute? “Nel 2009 25 morti in breve tempo e 347 decessi innescati nel lungo periodo in seguito a malattie cardiovascolari, cerebrovascolari, tumori al polmone, o per insufficienza respiratoria: è il numero delle vittime fatte in media all’anno a Firenze e nell’hinterland.” Inoltre sono molto diffusi i problemi derivati dall’inquinamento acustico i cui valori sono spesso al di sopra di quelli tollerabili dall’uomo: “ disturbi acuti o cronici dell’apparato uditivo, disturbi del sonno e del riposo, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, interferenza della comunicazione verbale, melattie cardiovascolari e ipertensione, influenza sui livelli ormonali e all’ungo andare anche riduzione dell’aspettativa di vita.”

Le soluzioni che propone Legambiente vanno da un iniziale incremento e sviluppo di reti di trasporto alternative all’automobile privata (rilancio delle aree pedonali e ciclabili, mezzi pubblici più efficienti e meno inquinanti, car-pooling e car-sharing, taxi collettivo) a blocchi selettivi del traffico e ticket anti inquinamento (eco/pass). Inoltre lanciano l’idea di una metro tramvia, nell’area vasta tra Firenze, Prato e Pistoia, una metropolitana su tracciato misto (in superficie e sotterraneo) che si colleghi alla tramvia cittadina, una volta entrata nel capoluogo. Un sistema ferroviario ampliato che sia in grado di collegare l’asse Firenze-Prato-Pistoia e di irradiarsi in tutta la zona (Calenzano, Sesto, Campi, Signa …)

“Occorre che i Comuni assumano in tempi brevi provvedimenti per contrastare l’inquinamento da traffico. In tempi poco più lunghi bisogna arrivare alla rivoluzione della mobilità sostenibile, la cura per Firenze e la sua area metropolitana che vuol dire, tramvia, metro tramvia, treno metropolitano, binari ferroviari a disposizione dei treni pendolari” questo è quanto chiede Piero Baronti, Presidente di Legambiente toscana.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 18 Gennaio 2010 12:13 )