Primi migranti accolti oggi in Toscana

Martedì 05 Aprile 2011 16:40
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È giunta stanotte nel porto di Livorno “La Superba”, traghetto proveniente da Lampedusa che porta con sé i primi migranti accolti in Toscana. Si tratta di 304 ragazzi, tutti di origine tunisina. Scartata l’ipotesi di una tendopoli, suggerita in prima istanza dal governo di Roma, i profughi saranno sistemati in 12 piccole strutture sparse in sette province: Siena, Pistoia, Grosseto, Livorno, Firenze, Pisa ed Arezzo. A Firenze 25 di loro troveranno ospitalità nei locali della canonica di Santa Maria a Morello, messa a disposizione dalla parrocchia nel comune di Sesto Fiorentino, 10 andranno a Villa Pieragnoli, struttura del Comune dove opera la Caritas diocesana, 10 all'Albergo Popolare e 10 alla Madonnina del Grappa. Sarà la Protezione civile regionale – in accordo con le prefetture, gli enti locali interessati, l’episcopato toscano e le associazioni di volontariato – a coordinare l’organizzazione dell’accoglienza. Il primo compito sarà quello di censire gli immigrati assegnati ai diversi centri. In ogni luogo d’accoglienza sarà immediatamente attivo un servizio di assistenza linguistica, grazie alla presenza di mediatori culturali facenti riferimento al volontariato sociale (ARCI e associazione Shalom). I mediatori avranno anche il compito di illustrare i percorsi a carattere legale/normativo necessari per richiedere asilo o altri riconoscimenti giuridici. Ogni struttura è già dotata di un presidio sanitario, organizzato dalle Asl competenti per territorio. Laddove non siano già presenti centri di cottura, la logistica prevede l’utilizzo di servizi esterni per la regolare fornitura dei pasti, nel rispetto delle prescrizioni religiose degli ospiti. I luoghi d’accoglienza saranno presidiati dalle forze dell’ordine, in attesa che il governo decida se applicare o meno l’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, invocato dal presidente della regione Enrico Rossi. Il permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, della durata di sei mesi, consentirebbe ai migranti di muoversi liberamente sul suolo italiano, così come di varcare i confini per i ricongiungimenti familiari. Ciò impedirebbe alle autorità francesi di bloccarli alla frontiera, come è accaduto in questi giorni a Ventimiglia (fonte: Regione Toscana).

 

Federico Fragasso

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