Rifiuti speciali a cielo aperto

Lunedì 30 Maggio 2011 16:35 Ivan De Stefano
Stampa

La procura della repubblica di Tempio Pausania ha stabilito il sequestro dei fondali limitrofi all’ex arsenale della Marina Militare de La Maddalena, base atomica americana. L’indagine è partita dalla Corte dei Conti di Roma, che sta indagando sui 31 milioni di euro spesi per bonificare l’area. Nel 2008 gli americani lasciano l’isola. Da questo momento nasce la necessità di bonificarla perchè contaminata da 62 mila tonnellate di rifiuti, di cui 13 mila classificati come speciali: amianto, idrocarburi e metalli pesanti. Ma La Maddalena nel 2009 ospiterà il G8, per cui occorre velocizzare i tempi di bonifica. Per fare questo corre in soccorso del Premier Guido Bertolaso e la sua Protezione Civile, che promette di risolvere il problema in 45 giorni. Però la Sardegna non è attrezzata per smaltire rifiuti speciali, per cui altre regioni avrebbero dovuto provvedere. Ma nessuno, istituzioni, cittadini, Protezione Civile sa dire come, quando e soprattutto dove, questi rifiuti sarebbero stati trasferiti. Il dubbio, avvalorato anche da alcuni testimoni, è che siano stati depositati abusivamente in alcune discariche, senza essere trattati come rifiuti speciali. Istituzioni e Protezione Civile non rispondono alle domande di chi denuncia questa situazione. L’affare milionario dietro allo smaltimento di questi rifiuti, lascia presagire che difficilmente si troverà il responsabile…e in caso contrario, sarà un capro espiatorio?

Fonte: Il fatto quotidiano

Paola Cama/DEApress

Share