Assemblea cittadina all'Universit

Martedì 22 Maggio 2007 12:25
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I Collettivi studenteschi universitari hanno diffuso un comunicato stampa nel quale lanciano per martedì 22 maggio un'assemblea cittadina che si svolgerà presso il Plesso Didattico di Viale Morgagni nell'Aula 003 a partire dalle ore 16:30.
La vertenza specifica che vede in questo momento impegnati i Collettivi in vista del Consiglio di Amministrazione del 25 maggio è quella dell'aumento delle tasse universitarie: proprio in quel giorno il Rettore Marinelli infatti, non tenendo conto della protesta che sta andando avanti da più di un mese allargandosi sempre più, porterà nuovamente la sua proposta dopo che questa non era stata votata durante il Consiglio del 20 Aprile scorso grazie al blocco imposto dagli studenti.
Le fascie di tassazione dovrebbero passare da 13 a 10 e, per i redditi inferiori ai 41mila euro è prevista una misera riduzione di circa 25 euro, per quelli superiori - cui corrisponde la maggior parte degli studenti - l'aumento sarebbe di circa 600 euro.
Tutto ciò avviene - come dichiarano i Collettivi - in un contesto nel quale la riforma della fasciazione non ha visto l'inserimento di una fascia gratuita per i redditi più bassi: il diritto allo studio continua così ad esser un diritto di pochi e basato su una selezione di classe.
Gli studenti però non si fermano alla vertenza specifica ma incalzano e contestualizzano la situazione dell'università: le tasse sono una forma di finanziamento che l'Ateneo utilizza per coprire un "buco di bilancio" di 30 milioni euro che, se da una parte sono da imputare ai tagli delle finanziare degli ultimi anni, dall'altra sono anche responsabilità di una malagestione delle finanze operata dagli organi accademici fiorentini e dai Rettori Blasi e Marinelli.
Secondo i Collettivi la situazione sarebbe da imputare alle riforme che a partire dai primi anni '90 hanno segnato la nuova università neo-liberista: dalla Riforma Ruberti che dette autonomia finanziaria e poi statuaria agli Atenei - che gli studenti sostengono esser inutile visto che l'università dovrebbe esser considerata un bene comune - passando per il "Processo di Bologna" che ha aperto la strada alle riforme Berlinguer-Zecchino, Moratti e ora alla proposta di Mussi, ognuna delle quali caratterizzata dalla progressiva privatizzazione dell'Università pubblica.
I Collettivi sostengono inoltre che, accanto ad una situazione insostenibile per gli studenti, gli stessi lavoratori e ricercatori dell'università sono costretti a vivere una quotidinità precaria dato che stanno aspettando da più di 17 mesi di vedersi rinnovato il contratto e, nonostante il 6 aprile avessero avuto avuto l'illusione di veder sbloccare la loro situazione, stanno ancora aspettando.

Il Comunicato stampa è firmato da:
Collettivo d'Agraria - ARK Collettivo di Architettura - FuoriLOGO - Collettivo di Economia - FarmacoResistenza Collettivo di Farmacia - Filo da Torcere Collettivo di Ingegneria - Collettivo di Lettere e Filosofia - Collettivo di Medicina - Collettivo di Psicologia - Collettivo di Scienze - Collettivo Politico di Scienze Politiche - Studenti di Sinistra
 
Davide Pinelli - DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Maggio 2007 12:49 )