Tramvia - Seminario all'Universit

Mercoledì 30 Maggio 2007 12:15
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Il 24 maggio scorso si è svolto, all'Università di Architettura un seminario organizzato dal Dipartimento Urbanistico dedicato alla realizzazione della tramvia a Firenze. Il seminario feceva parte di un ciclo di tre incontri dedicati al governo del territorio toscano. Tra i relatori è intervenuto Francesco Alberti il quale ha esposto le sue opinioni rispetto ad un inserimento più corretto della linea 3 nel tessuto urbano.
Alberti, partendo dal dato di fatto che l'amministrazione ha scelto di realizzare la tratta della tramvia in direzione Careggi ha cercato di studiare il rapporto tra "infrastruttura e rendita sociale" ponendosi i problemi della riorganizzazione del traffico, dei percorsi pedonali e della protezione delle zone residenziali. In sostanza Alberti ha dimostrato come un progetto realizzato estrapolandolo dal contesto in cui poi praticamente verrà inserito, non può che esser considerato limitato e obsoleto se non addirittura controproducente per gli aspetti su cui in realtà dovrebbe incedere migliorando la viabilità e gli spostamenti.
L'intervento di Alberti però è stato l'unico durante il quale sono state mosse critiche al progetto in via di realizzazione: tutti gli altri interventi - così come recita il comunicato diffuso dai Comitati cittadini - hanno invece voluto assumere "un tono sgradevole come di un accordo preventivo contro tutte le iniziative dei Comitati di cittadini, sempre dipinti come retrivi, reazionari e antimoderni". Ciò è diventato palese quando lo spazio reso disponibile per gli interventi esterni e il dibattito è stato ridotto al minimo.

Questo è il motivo che ha spinto i Comitati a fare alcune precisazioni. Per questo riportiamo uno stralcio del comunicato da loro diffuso:

"I residenti di vari quartieri che si oppongono alla tramvia non lo fanno per ragioni ideologiche o politiche, perché sono di destra o di sinistra. Chi lo crede non vede, o non vuol vedere, la realtà. I cittadini si oppongono principalmente per il modo con cui questa tramvia è stata concepita, legittimata e fin qui realizzata.
Se ad ogni cantiere che si apre si forma un presidio di protesta, questo non avviene per rifiuto della modernità, della "slow city" di stampo europeo o per un retrivo rifiuto del trasporto pubblico.
Giancarlo Paba, in uno dei pochi interventi fuori programma, ha elencato alcuni dei fallimenti dell'Amministrazione comunale nel campo dei lavori pubblici, inanellati uno dopo l'altro nel corso degli ultimi 10 anni: il sottopasso di viale Strozzi, quello di Piazza Vittorio Veneto, il parcheggio della Fortezza da Basso, quelli di Piazza Ghiberti e di Piazza Beccaria, il nuovo viale Talenti e perché no, anche la nuova Piazza Alberti. Soluzioni errate per spazi pubblici ricchi di potenzialità. Occasioni perdute di sconcertante miseria formale, senza alcuna idea circa la qualità dei luoghi comuni, che impoveriscono la città.
È proprio il fallimento di tutte queste opere a provocare la sfiducia e il discredito verso le procedure istituzionali tanto paventato da alcune relazioni.
"

Davide Pinelli - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Maggio 2007 12:19 )