Palazzo Strozzi:Contromoda riflessioni e tendenze

Lunedì 12 Novembre 2007 18:17
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Prosegue con successo la mostra "Contromoda. La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angele County Museum of Art". La mostra, organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con Los Angeles County Museum of Art e promossa dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze con il contributo della Banca CR Firenze ha sede in Palazzo Strozzi. Come avviene da molti anni a questa parte l’edificio simbolo del rigore rinascimentale si trasforma in una straordinaria piattaforma culturale, che ospita mostre ed eventi culturali specchio delle più innovative tendenze.

Questa volta (e fino al 20 gennaio) tocca alla moda essere protagonista di una esposizione in cui si ricostruisce la storia e lo sviluppo di questa arte. La moda, infatti, si può considerare una vera e propria espressione artistica, fatta di creazioni sospese tra la tradizione e la sperimentazione, di correnti e di reciproche influenze che hanno fatto la storia del costume internazionale. Organizzata in quattro settori tematici, la mostra fa vedere attraverso una serie di abiti come alcuni designer hanno contribuito a cambiare il concetto di stile e di moda, attraverso una graduale emancipazione che partendo dalle convezioni di bello e di gusto ha dato vita ai nuovi canoni di forma, proporzione e modello.

Le quattro sezioni così (costruzione, materiali, forma e concetto), creano un percorso che coinvolge i più grandi nomi della moda tra cui Gilbert Adrian, Giorgio Armani, Christian Dior, Christopher Bailey per Burberry, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferré, Dolce & Gabbana, John Galliano, Jean Paul Gaultier, Akihiko Izukura, Prada, Emilio Pucci, Gianni Versace, Vivienne Westwood, tutte case di moda che nel corso degli anni hanno dato vita a riflessioni ed approfondimenti sul senso e sulle modalità di fare moda. Alla mostra inoltre è unito una sorta di laboratorio - installazione in cui i visitatori grandi e piccoli possono indossare gli abiti realizzari da Issey Miyake per il Frankfurt Ballet provenienti dalla collezione di William Forsythe e sperimentare direttamente il senso delle 4 sezioni appena conosciute.

La mostra e il catalogo sono dedicati al maestro Gianfranco Ferré, l’indimenticabile.

Daria Quaranta - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 23 Febbraio 2008 11:31 )