Presentazione libro su Francesco Nuti

Mercoledì 20 Maggio 2009 18:11 Kanika Tawakley
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     Fracensco Nuti è tornato a casa, dopo i giorni bui della caduta e dopo il coma e due anni di ospedale. In questi due anni di silenzio, un vero appasionato del cinema fiorentino, Matteo Norcini, ha lavorato sulla storia di Francesco. Norcini ama talmente il cinema di Nuti da aver dato i nomi dei suoi personaggi alle sue figlie. Per due anni Norcini, che di giorno lavora come contabile, ha dormito quattro ore per notte andando a cercare tutto quello che riguardasse Nuti. Ha raccolto mille fotografie inedite, ha passato ore e ore tra archivi e biblioteche. Da tutta questa passione è nato il libro «Fracensco Nuti: La vera storia di un grande talento» che verrà presentato sabato 23 maggio alle 17 al Palazzo Medici Riccardi nell'ambito del festival Il Genio Fiorentino.

     Il libro, scritto con la collaborazione di Stefano Bucci, raccoglie le testimonianze di Maurizio Costanzo, Pippo Baudo, Roberto Benigni. Ci sono i racconti dei fratelli veri, come Giovanni Nuti, musicista in molti di suoi film, e dei fratelli di cinema, come Giovanni Veronesi, ed i racconti di Novello Novelli, presenza perenne nei suoi film. Ci sono le donne dei suoi film e della sua vita: Ornella Muti, Giuliana De Sio, Barbara De Rossi, Francesca Neri, Isabella Ferrari, Clarissa Burt. C’è anche la testimonianza di un calciatore campione del mondo, uno dei simboli dell’Italia che vince, Paolo Rossi. Pratese come Nuti. 

     Viene editato da Ibiskos Editrice Risolo e parte dei proventi andrà in beneficenza alla fondazione “Tommasino Bacciotti” di Firenze. Alla fine di maggio, il libro si trasformerà in una grande festa. In un grande locale pubblico fiorentino si ritroveranno tutti quelli che a Francesco vogliono bene; ci saranno anche Panariello e Pieraccioni. E il ct della Nazionale Marcello Lippi. Tutti insieme daranno vita a una serata di aneddoti, ricordi. Francesco seguirà da casa. E chi vorrà, potrà lasciargli un messaggio video: Francesco potrà guardare tutto più tardi. Gli farà bene, sapere quanto ancora sia amato.

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