Non è un paese per donne

Martedì 04 Maggio 2010 09:32
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la Feltrinelli Librerie via de' Cerretani 30 r-Firenze

presenta:

mercoledì 05/05/2010 ore 18:00

 

NON E' UN PAESE PER DONNE
Quartetto per masse e voce sola

INCONTRO CON BIANCAMARIA FRABOTTA

 

«Sono nata nel 1946, a giugno, insieme alla Repubblica che i manifesti del referendum rappresentavano come una bella ragazza in piedi fra le spighe di grano, che però io non vedevo spuntare dai marciapiedi di via Nazionale o nel cortile del palazzo umbertino dove le fate benigne della Ricostruzione avrebbero dovuto chinarsi sulla mia culla».

Cinquanta anni e oltre di esperienze, memorie, riflessioni, domande forse senza risposta, di una donna poeta. Una voce inevitabilmente sola, divisa fra le tentazioni della viandanza e il richiamo della vita sedentaria, in una società di massa attraversata con sofferta partecipazione, in Italia e nel mondo: il Sessantotto, il femminismo, il sapere di tutti, la poesia plurale, la crisi politica e culturale del villaggio globale, all'inizio del nuovo secolo. «La memoria è un pittore cubista – scrive Biancamaria Frabotta – che mette insieme le due facce di ogni cosa, l'eternamente presente e l'eternamente fuggito, di fronte e di profilo, né si cura di colmare le lacune, l'espressione, i fili spezzati delle emozioni che allinea sulla tela per schedarle, più che per rappresentarle». In un quartetto che mette in musica la poesia delle idee, la prosa inclassificabile di questo libro ne esegue la partitura su diversi ma ben accordati strumenti. Cosa leggeva una bambina degli anni cinquanta innamorata dei libri? Quali le tappe di una iniziazione romana alla parola fra i «teneri sofisti» di una casta letteraria prevalentemente Al maschile, in un mondo sempre più indifferente alla poesia? Quali le reazioni impolitiche al crollo del comunismo, all'invasione dei fondamentalismi, alle quotidiane stragi nel mondo del lavoro? Un autoritratto, o quasi. Una sinfonietta sul mondo interiore di quell'esule involontaria che, oggi ma non solo, è la donna che vive, legge, scrive poesie.
Biancamaria Frabotta insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università «La Sapienza» di Roma. Figura di spicco del movimento femminista degli anni settanta, è poeta, saggista, critico letterarioAutrice di saggi e di varie opere di critica letteraria, ha scritto un romanzo (Velocità di fuga, Reverdito1989), opere teatrali (Trittico dell'obbedienza, Sellerio,1996) e radiodrammi. Ha curato l'antologia di poesia femminile italiana dal dopoguerra a oggi Donne in poesia (Savelli 1976) e l'antologia di saggi e di testi poetici Poeti della malinconia (Donzelli 2001). Ha pubblicato le seguenti opere di poesia : Affeminata, Geiger editore, Rivalba-Torino,1976 (con una Nota critica di Antonio Porta) ; Il rumore bianco, Feltrinelli,Milano,1982 (con Prefazione di Antonio Porta); Appunti di volo e altre poesie, La Cometa, Roma,1985; Controcanto al chiuso, Rossi § Spera Editori, Roma, 1991 (con disegni e litografie di Solvejg Albeverio Manzoni); La viandanza (mondatori 1995), Ne resta uno, Il Ponte, Firenze,1996 (sedici haiku,con sei incisioni di Giulia Napoleone); Il messo, poesia in Sopravvivenza del bianco, edizioni di Vanni Scheiwiller,Milano,1997 (con sei maniere nere di Giulia Napoleone); High Tide,Poetry Ireland LTD. Dublin,1998 (traduzioni di una scelta delle poesie de La viandanza); Terra contigua, Empiria, Roma, 1999; La pianta del pane (Mondadori, 2003).

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