Chiara Boriosi nasce a Firenze il 21 febbraio 1986 .Disegnatrice folle di fumetti sin dall'età di 4 anni inizia già durante gli anni delle elementari a prediligiere figure umane piuttosto che paesaggi e nature morte.La sua infanzia sarà contornata dai disegni di Silvia Ziche e Cavazzano piuttosto che dai cartoni animati tradizionali, intere serate passate a dipingere sul tavolo di cucina con il sottofondo pressochè inutile della televisione.
La sua adolescenza sarà caratterizzata da una "partecipazione" come attrice non protagonista presso il Liceo Artistico,luogo culto dell'arte e degli artisti folli e incompresi; un incontro che sarà suggellato da un diploma tanto agognato e da un abbandono voluto dell'arte e della pittura. L'incontro con artisti incompresi definibili solo in parte "professori" le darà la razionalità che serve per prendere con i guanti questo mestiere ormai in disuso,disegnare per passione non per professione questo è il suo motto. Dopo una lunga assenza dalle "scene"(quasi 4 anni), si appassiona follemente delle lingue quindi frequenta un anno presso la facoltà di lingue a Firenze (attualmente iscritta alla facoltà di Scienze Politiche della suddetta città),ritorna più consapevole di prima circa le sue qualità e la sue effettiva passione per il disegno. I suoi soggetti prediletti sono figure umane, visi di donna in particolare, ritagli di fotografie, di vita vissuta, trasferite su carta; non si definisce una pittrice ma solo un'appassionata di disegno e di Leonardo Da Vinci. Attraverso il solo uso della matita o della penna a seconda dei casi (rigorosamente nera), vuole rendere i suoi disegni rudi,quasi degli abbozzi, leggibili e accessibili a tutti. Ha collaborato per una rivista d'arte fiorentina e ha,per brevissimo tempo, seguito un corso di affresco nel centro della stessa città. Attualmente impegnata in quadri rappresentativi della follia umana,sogna una carriera secondaria e senza fini di lucro,da pittrice.


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