"Mi chiedete di parlare..."alla Pergola

Venerdì 23 Marzo 2012 13:16 luca grillandini
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DEApress vi segnala:

Da martedì 27 marzo a domenica  1 aprile 2012

 Fondazione Corriere della Sera
Spoleto54 Festival dei Due Mondi
Compagnia Mauri Sturno

 Monica Guerritore è Oriana Fallaci in

MI CHIEDETE DI PARLARE…

uno spettacolo scritto e diretto da Monica Guerritore

 con Lucilla Mininno
la voce della giornalista è di Emilia Costantini
la voce di Francois Pelou è di Rachid Benhadj
 luci Pietro Sperduti
ricerca e raccolta di materiali biografici di Emilia Costantini
si ringrazia Edoardo Perazzi
collaborazione alla regia e autore video Enrico Zaccheo

 Monica Guerritore è Oriana Fallaci nello spettacolo Mi chiedete di parlare…da lei scritto, interpretato e diretto. Al Teatro della Pergola da martedì 27 marzo.

 Monica Guerritore è Oriana Fallaci nell’omaggio ad uno scrittore, come amava definirsi, che non ha mai smesso di interrogare la cronaca della storia contemporanea, con le sue passioni e le sue contraddizioni. Monica Guerritore compie un viaggio a ritroso nella vita straordinaria privata e pubblica di Oriana e della Fallaci, dalla silenziosa e dolente solitudine al fragore e al clamore delle pagine composte e percorse in tutta una vita, da Firenze a Milano, Roma, New York.

Mi chiedete di parlare nasce da un’idea di Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera, che ha immaginato l’evento per il Festival di Spoleto a cinque anni dalla scomparsa della Fallaci pensando a Monica Guerritore e alla sua personalissima forza interpretativa e al carisma necessario per realizzare il progetto: “una rivisitazione fedele e clamorosamente infedele della celebre giornalista e scrittrice.”
“E’ così partita una ricerca tra i dettagli della biografia della Fallaci – racconta Emila Costantini - che ha portato a ripercorrere i suoi libri, a investigare sui suoi comportamenti in pubblico e, per quanto possibile, in privato. Monica Guerritore  ha infine composto  un immenso mosaico di fatti e sensazioni per riflettere su questa figura di ostinata pasionaria e fiera polemista. Un testo assolutamente originale,  provocatoriamente dissacrante: il commovente ritratto, reale-irreale, di una combattente. E una messa in scena in cui  si svela, in parte, a tratti, quella parte di lei che è rimasta un mistero. Oriana.”

“Entro nell’Enigma Fallaci a tentoni – spiega Monica Guerritore - come entrare in una grande stanza buia illuminandola con una torcia. Ho costruito lo spettacolo “tradendo” la biografia per cercare, facendomi spazio tra i qualunquismi e i luoghi comuni, di accostarmi all’originalità, all’unicità e la forza della grande giornalista e  la straordinarietà della donna.

Al tempo stesso  percepisco la distanza tra Fallaci 1 e Fallaci 2.

Donna bellissima. Testimone di libertà e di pace in Vietnam e in Messico, dolcissima poetessa e scrittore di romanzi di battaglia. Poi la malattia, l’improvvisa lucida rabbia contro l’integralismo islamico dopo l’11 settembre e l’avvio di una straordinaria produzione letteraria. Ma Oriana non appare più, lascia il passo al Mito Fallaci e sragionando o forse ragionando e senza freni com’era abituata a fare, lo alimenta.”

Oriana/Guerritore è sul palco insieme a Lucia Mininno  e Mi chiedete di parlare si compone:

“Immagino una folle, piccola donna, che torna  nel luogo della sua solitudine, quella  casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là   nessuno poteva entrare   e  una grande giornalista, come Lucia Annunziata,  descriverà (rivelando una delicatissima personale  percezione)“ un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di  cicche di sigarette per terra..”

E’ li che si era  rintanata Oriana,  nell’ ombra. Mentre la Fallaci infiammava il  mondo.
..non guardatemi..” chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “..non guardatemi morire…” Non mostrando più niente di sé, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la  possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle  donna. La più grande e la più odiata. La prima cronista di guerra, la  prima “celebrity”. Forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine.

Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo più del palcoscenico dove non si possa mentire. Nessun luogo (checche’ ne pensino molti..)

“Una donna non muore se da un'altra parte, un'altra donna , riprende il suo respiro dice Helene Cixous.
Voglio riprendere il suo respiro. Per capire.”

In occasione del debutto dello spettacolo, mercoledì 28 marzo alle 18.00 l’attrice incontra il pubblico alla Libreria Feltrinelli in via dei Cerretani, coordina Roberto Incerti.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato: ore 20.45, domenica: ore 15.45.

Prezzi biglietti interi: Platea: € 27 + € 3 (diritto di prevendita) € 30, Posto Palco: € 20+ € 2 (diritto di prevendita) € 22, Galleria: € 13,00 + € 2 (diritto di prevendita) € 15

 

 


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