L'esercito vietnamita, forse per la prima volta nella sua storia, si trova al centro di un grave scandalo. Il sito web della BBC ( http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-14328213) riporta in data di ieri che la ong "Environmental Investigation Agency" (http://www.eia-international.org/index.shtml) ha accusato -fornendo del resto prove - l'esercito vietnamita di "collusioni" e di "compiacenza" (fino a parlare di "corruzione") nei confronti del contrabbando illegale di legno. Il popolo vietnamita, consapevole del fatto che l'avidità dei pescecani residenti nelle zone limitrofe costituisce una minaccia per tutti, aveva decretato che l'importazione di legno grezzo sarebbe stata proibita, nell'impossibilità pratica di conoscerne la provenienza. Malgrado ciò, da qualche tempo, prospera un fiorente mercato illegale, la cui provenienza sarebbe da ricercarsi nel vicino Laos, che contro ogni buon senso starebbe disboscando per l'ennesimo (su scala mondiale) criminale progetto di diga. La suddetta ong "punterebbe il dito" sui militari (che comunque evidentemente che non fanno abbastanza per fermare il contrabbando, infatti l'afflusso di legno illegale avrebbe innescato un insolito "boom" nell'industria del mobile). Gli unici a guadagnarci sono i funzionari corrotti e i soliti pescecani. Il danno affligge un patrimonio dell'umanità intera, per non parlare delle popolazioni locali che vedano svendere la salute del loro territorio....Personalmente confido in una pronta mobilitazione internazionale delle coscienze che porti il governo vietnamita ad esaminare con rigore la condotta degli ufficiali del proprio esercito.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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