Nella dichiarazione che ha letto a Moncloa, Zapatero ha affermato che innanzitutto il cessate il fuoco di ETA "era un periodo che era stato rotto, di fatto, allo scalo di Barajas nel dicembre 2006".
Per il presidente spagnolo, con questa decisione, "ETA torna a sbagliarsi, ora come sempre, e la risposta a questo errore sarà quella che hanno sempre dato i governi spagnoli, le forze democratiche e la società civile". Ha poi precisato che sarà una risposta "legata alla difesa dei valori e delle istituzioni democratiche, nell'applicazione dello Stato di Diritto, con l'apporto delle forze e dei corpi di sicurezza e della cooperazione internazionale".
Secondo Zapatero, la decisione di ETA di terminare il cessate il fuoco "va radicalmente nella direzione contraria al cammino che desiderano la società basca e quella spagnola: il cammino per la pace".
Questo cammino "tiene un solo obiettivo: l'abbandono definitivo delle armi" e "può realizzarsi solo con la rinuncia completa della violenza".
Nel suo intervento, Zapatero ha voluto rivolgersi ai cittadini baschi: "Ho realizzato tutti gli sforzi possibili per raggiungere la pace e aprire un periodo di convivenza per tutti, in cui ognuno potesse difendere tutte le opinioni" ha assicurato.
Si è mostrato sicura sul fatto che "la maggior parte dei cittadini conosce la autenticità degli sforzi che il governo ha realizzato" e ha aggiunto che "la maggiore speranza per il popolo basco e quello spagnolo è quello di vivere in pace e in libertà".
"il futuro dei baschi dipende e dipenderà da se stessi secondo le leggi e la democrazia, mai dipenderà dalla violenza terrorista".
Zapatero ha insistito sul fatto che "il Governo, con la forza delle leggi e dello Stato di Diritto, pone e porrà in azione tutti i mezzi necessari per la difesa della convivenza, della libertà e della sicurezza di tutti i cittadini.
Nella sua dichiarazione, il presidente spagnolo ha anche voluto esprimere il suo ringraziamento a tutti i gruppi politici "che hanno dato appoggio incondizioneto al Governo" durante il periodo del cessate il fuoco e ha esternato la speranza che "dinnanzi all'annucio di ETA l'appoggio di questi gruppi sia unanime".
Zapatero ha poi detto che "la forza della democrazia e delle parole dirotteranno sempre il delirio totalitario" e che "mantanere la violenza provocherà solo dolore, un dolore che durerà fin quando la legge, la democrazia e la libertà non chiuderanno con la violenza".
Per concludere, ha espresso la sua convinzione che "prima o poi la società spagnola conquisterà la pace".
Per il presidente spagnolo, con questa decisione, "ETA torna a sbagliarsi, ora come sempre, e la risposta a questo errore sarà quella che hanno sempre dato i governi spagnoli, le forze democratiche e la società civile". Ha poi precisato che sarà una risposta "legata alla difesa dei valori e delle istituzioni democratiche, nell'applicazione dello Stato di Diritto, con l'apporto delle forze e dei corpi di sicurezza e della cooperazione internazionale".
Secondo Zapatero, la decisione di ETA di terminare il cessate il fuoco "va radicalmente nella direzione contraria al cammino che desiderano la società basca e quella spagnola: il cammino per la pace".
Questo cammino "tiene un solo obiettivo: l'abbandono definitivo delle armi" e "può realizzarsi solo con la rinuncia completa della violenza".
Nel suo intervento, Zapatero ha voluto rivolgersi ai cittadini baschi: "Ho realizzato tutti gli sforzi possibili per raggiungere la pace e aprire un periodo di convivenza per tutti, in cui ognuno potesse difendere tutte le opinioni" ha assicurato.
Si è mostrato sicura sul fatto che "la maggior parte dei cittadini conosce la autenticità degli sforzi che il governo ha realizzato" e ha aggiunto che "la maggiore speranza per il popolo basco e quello spagnolo è quello di vivere in pace e in libertà".
"il futuro dei baschi dipende e dipenderà da se stessi secondo le leggi e la democrazia, mai dipenderà dalla violenza terrorista".
Zapatero ha insistito sul fatto che "il Governo, con la forza delle leggi e dello Stato di Diritto, pone e porrà in azione tutti i mezzi necessari per la difesa della convivenza, della libertà e della sicurezza di tutti i cittadini.
Nella sua dichiarazione, il presidente spagnolo ha anche voluto esprimere il suo ringraziamento a tutti i gruppi politici "che hanno dato appoggio incondizioneto al Governo" durante il periodo del cessate il fuoco e ha esternato la speranza che "dinnanzi all'annucio di ETA l'appoggio di questi gruppi sia unanime".
Zapatero ha poi detto che "la forza della democrazia e delle parole dirotteranno sempre il delirio totalitario" e che "mantanere la violenza provocherà solo dolore, un dolore che durerà fin quando la legge, la democrazia e la libertà non chiuderanno con la violenza".
Per concludere, ha espresso la sua convinzione che "prima o poi la società spagnola conquisterà la pace".
Fonte: www.gara.net
Traduzione : Davide Pinelli - DEApress
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