
Nella foto Benazir Bhutto
Attentato suicida a Karachi in Pakistan per la festa del rientro di Benazir Bhutto, tornata nella sua terra dopo otto anni di esilio volontario: il bilancio e' arrivato a 132 morti e 400 feriti, ma l'ex premier è rimasta illesa. Dopo la mezzanotte locale (le 21 italiane) una granata e' stata lanciata contro la folla e un kamikaze si e' fatto esplodere a pochi metri dal veicolo blindato sul quale viaggiava la Bhutto, era arrivata poche ore prima all'aeroporto internazionale di Karachi dove era stata accolta in un clima di festa da centinaia di migliaia di attivisti del suo Partito popolare pachistano (Ppi). Le televisioni hanno mostrato le immagini di corpi coperti di sangue portati via dal luogo dell'attentato, dove le due auto hanno continuato a bruciare a lungo. Ventimila agenti erano stati dispiegati per la giornata, dopo le minacce di attentati dei terroristi di al Qaida e di filo-Taleban. Fra i morti ci sono anche molti poliziotti. Il ministro dell'Interno Aftab Sherpao ha detto che obiettivo degli 'attacchi terroristici' era la Bhutto. A Washington, la Casa bianca ha condannato l'attacco, mentre 'profondamente scioccato' si e' detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.
Nicoletta Consumi - DEApress
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