Putin spauracchio

Venerdì 19 Ottobre 2007 13:29
Stampa
Nella foto Vladimir Putin 

Il presidente russo, Vladimir Putin, che ha invitato gli Stati Uniti a fissare una data per il ritiro dall'Iraq ha altresì affermato ieri che la Russia sta lavorando a nuovi tipi di arma nucleare.  Il Capo del Cremlino, nel corso dell'ormai consueto e annuale botta-e-risposta con i cittadini russi, organizzato dai principali canali televisivi e radiofonici del Paese, ha annunciato che la Russia ha "piani grandiosi ma realizzabili""imponente" come parte di un programma per ampliare le difese. Quali difese? Verso chi? Piani grandiosi negli armamenti. I nostri piani vanno fino 2015, e prevedono lo sviluppo e l'ammodernamento di tutti i tipi di armamenti: mezzi di terra e missilistici, aviazione e flotta, inclusi i sommergibili atomici", ha detto Putin. "Entro questo lasso di tempo, dovremmo realizzare un nuovo caccia di quinta generazione, e già ora il nuovo Sukhoi 34 (Su34) ha cominciato a essere consegnato alle forze armate", ha aggiunto. "Puntiamo sulla produzione di nuovi complessi missilistici ad alta precisione, su armi del tutto nuove, sulla modernizzazione dei mezzi di ricognizione, di telecomunicazioni ed elettronici. Per la flotta, quest'anno dovrebbero venire completati la portaerei Iuri Dolgoruki e due sommergibili atomici strategici, il Vladimir Momomakh e l'Aleksandr Nevski", ha annunciato. Nel 2008, inizierà la costruzione di un altro sommergibile, ha aggiunto. "Difenderemo i nostri interessi". Putin ha assicurato che la Russia "non è l'Iraq", "difenderà i suoi interessi dentro e fuori i confini" e non consentirà di accedere al controllo delle sue risorse. "Grazie a Dio, la Russia non è l'Iraq, e ha forza sufficiente e mezzi per difendersi", ha detto il capo del Cremlino, rispondendo alle domande della popolazione. Nel corso del colloquio con i concittadini Putin ha invitato gli Stati Uniti a fissare una data per il ritiro dall'Iraq "Le nostre divergenze con gli Stati Uniti sull'Iraq consistono nel fatto che noi riteniamo indispensabile stabilire una data precisa per il ritiro delle truppe, istituire una specie di deadline per lasciare i dirigenti iracheni in grado di rafforzarsi e stabilizzare la situazione. Gli americani non vogliono stabilire date. Ma lasciare lì per sempre un regime di occupazione da parte di truppe straniere è inammissibile per noi", ha detto il presidente. Putin ha parlato anche dell'allarme attentato sventato nei giorni scorsi dai servizi segreti, un tentativo per "far naufragare" la sua storica visita in Iran. "Non era altro che il tentativo di mandare in fumo la missione", ha detto il capo del Cremlino, il quale ha sottolineato che "i colloqui diretti tra gli Stati sono sempre una strada più fruttuosa che le minacce di sanzioni o addirittura l'uso della forza".
 
Nicoletta Consumi - DEApress 

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Ottobre 2007 13:41 )