L’ Italia sta facendo una battaglia davvero forte per mantenere i suoi posti nell’Assemblea d’Europa. Il parlamento d’Europa ha appena approvato una proposta introdotta nel 2004 a ridistribuire le sedie in Assemblea, riducendo il numero delle sedie da 785 a 750. Se l’ammendamento andasse a fine nel vertice incontro a Lisbona il 18 e 19 Ottobre, le 78 sedie attuali dell'Italia diminuirebbero a 72, e la sua potenza in Unione Europea calerebbe, a differenza dell’Inghilterra e della Francia. Prodi ha ferocemente disapprovato, dichiarando: “ Per noi non è accettabile di scegliere di diminuire i posti tramite un modo assai assurdo, cioè in base ai cittadini residenti”. Cosi Francia e Inghilterra perderebbero meno posti in base alla loro larga popolazione di immigrati, un numero assai elevato a differenza di quello in Italia. Prodi continua con l’idea che il patto di ora dell’Unione Europea conferisce che il parlamento rappresenta i cittadini e non i residenti. Il premier aggiunge che il concetto di cittadinanza Europea deve essere ben definito, cosi come un nuovo metodo per distribuire i posti che “soddisfarebbe tutti”.
Aurora Alushaj
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