FIRENZE - Si è tenuto venerdì 1 dicembre presso la Sala Est-Ovest (via Ginori 12, Firenze) il seminario “Bomba iraniana? La crisi del nucleare in Iran” organizzato dal Forum per i problemi della pace e della guerra in collaborazione con la Provincia di Firenze. Vi hanno preso parte il prof. Cotta Ramusino, docente presso il dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, Rodolfo Ragionieri, docente di Relazioni Internazionali all’Università di Sassari, Farian Sabahi, giornalista e scrittrice, e Bijan Zarmandili, corrispondente per l’Iran della rivista “Limes”, coordinati da Dimitri D’Andrea, presidente del Forum per i problemi della pace e della guerra.
Il seminario ha costituito un momento di riflessione e di approfondimento sul programma di sviluppo nucleare iraniano che, attualmente, costituisce una delle principali preoccupazioni della comunità internazionale.
Tutti i relatori hanno sottolineato quanto la crisi nucleare iraniana sia più una questione politica che di sicurezza internazionale. La richiesta di sospensione del programma nucleare rivolta all’Iran trova giustificazione, infatti, non in una violazione del Trattato di non proliferazione nucleare, ma nell’isolamento internazionale del paese e nella sua ambizione di potenza regionale.
È, dunque, al contesto regionale che si deve guardare per comprendere le aspirazioni nucleari iraniane e la ferrea opposizione della comunità internazionale: una futura bomba iraniana significherebbe soprattutto un ostacolo in meno sulle vie che da Teheran, passando per Bagdad e Beirut, si irradiano in tutta l’ ”arena” mediorientale.
Ylenia Rocchini - DEApress
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