L'affermazione del topless libero è l'arma con cui alcune femministe svedesi vogliono concquistare nuovi diritti: nelle ultime settimane un gruppo di donne sempre più numeroso si è messo in testa di rivendicare la stessa condizione degli uomini: poter nuotare indossando solo il sotto del costume. Le donne, prima due, poi venti, poi cinquanta, hanno condotto diversi blitz a seno nudo in piscine pubbliche e centri ricreativi, mettendo a dura prova i nervi dei bagnanti e delle autorità. Tutto è cominciato in una città a pochi chilometri da Stoccolma, quando due ragazze si tuffano in piscina senza il sopra del costume in una mattina di settembre. Il tempo di poche vasche prima di essere gentilmente allontanate. Il direttore del centro parla di motivi igienici, di sicurezza e di buon costume. Le due giovani rispondono che il seno nudo non è più un petto viloso; la sicurezza è compito delle autorità; il buon costume cambia, si evolve. Negano che il loro seno possa essere un richiamo sessuale. "E' il contesto culturale e sociale che fa la differenza, e comunque gli uomini devono controllare le loro pulsioni". Aggiunge l'amica: "Perchè allora l'ostentazione del seno è accettata per pubblicizzare una macchina?". Le ragazze hanno accumulato varie denunce per discriminazione. Il garante per le pari opportunità dovrebbe pronunciarsi la settimana prossima.
Rossana Magli - DEApress
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