Donne italo-palestinesi a scandenza

Giovedì 07 Dicembre 2006 10:53 Giulio Gori
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Un gruppo di donne italo-palestinesi di Betlemme, lo scorso novembre, ha denunciato un fatto estremamente doloroso. Si tratta di donne italiane che hanno sposato uomini palestinesi, e che si trovano nell'impossibilità di vivere stabilmente accanto alle proprie famiglie, benché siano sposate da molti anni, perché lo Stato di Israele non riconosce loro il diritto al ricongiungimento familiare.
Queste donne, da anni, sono costrette a rinnovare visti trimestrali, fino a che, dopo una serie di setto o otto, viene loro rilasciata una "Last Visa" (Ultimo Visto) e per questo devono uscire dal territorio israeliano (pur vivendo in territorio palestinese) per non incombere nella condizione di clandestine; per poi rientrarvi e ricominciare la trafila.
Adesso lo Stato di Israele sta distribuendo soltanto "Last Visa" e queste donne italo-palestinesi temono, non più i soliti disagi, ma addirittura il rischio di non poter più stare a fianco delle proprie famiglie. La scadenza di questi visti è prevista per il 31 dicembre prossimo.
In un comunicato dichiarano: "Oltre alla paura di non poter vivere accanto alle nostre famiglie, siamo molto dispiaciute di dover constatare che, mentre l'Italia accoglie con rispetto cittadini di ogni paese, israeliani compresi, coniugati con italiani, Israele non fa altrettanto con noi che, per vivere con le nostre famiglie, dipendiamo dal visto del governo".

Giulio Gori - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:15 )