Bush: Iran ancora un pericolo

Mercoledì 05 Dicembre 2007 13:24
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la conferenza stampa
del Presidente degli Stati Uniti George W. Bush

 

 

"L'Iran era pericoloso. E' pericoloso. E lo sarà in futuro se impara a fare armi nucleari" queste le parole del Presidente degli Stati Uniti Geroge W. Bush ieri in merito ad un rapporto dell'intelligence Usa sulla rinuncia da parte di  Teheran fin dal 2003 al tentativo di creare ordigni atomici. Bush ha affermato che il documento non cambia niente nella politica americana verso Teheran.
Il rapporto "è un segnale di avvertimento che avevano un programma e che hanno interrotto il programma" - ha detto Bush - ma "la ragione per cui è una segnale di avvertimento, è che potrebbero riavviarlo". Per l'inquilino della Casa Bianca "la migliore diplomazia" é quella di "lasciare tutte le opzioni sul tavolo".
"Dal mio punto di vista questo rapporto dell'intelligence offre una opportunità per continuare a sollecitare la comunità internazionale di continuare a fare pressioni sull'Iran perché sospenda il suo programma nucleare", ha aggiunto Bush. "Penso che questo rapporto sottolinei con chiarezza che l'Iran deve essere considerato una seria minaccia alla pace.
La mia opinione in materia non è cambiata. Se l'Iran dovesse entrare in possesso di un'arma nucleare, il mondo diventerebbe un posto molto più pericoloso", ha affermato il presidente americano. Nessuna marcia indietro quindi da parte di Bush. Che ha elogiato l'intelligence Usa per il "buon lavoro" fatto col rapporto sull'Iran.
"Dopo i fallimenti di intelligence sull'Iraq - ha detto Bush - abbiamo effettuato una ampia riforma dei servizi segreti. Le cose stanno funzionando". Bush ha negato che il rapporto crei un nuovo problema di credibilità agli Stati Uniti che già avevano accusato l'Iraq di essere in possesso di armi di distruzione di massa mai trovate. Intanto sembra sicuro che il  presidente George W. Bush 'si rechera' nella regione del Medio Oriente all'inizio di gennaio.
Ma tutto lascia pensare che Bush intenda recarsi anche in Israele, un Paese che non ha mai visitato da quando e' alla Casa Bianca ma che aveva promesso di visitare ''prima possibile''. Un suo viaggio in Israele, e probabilmente nei Territori palestinesi confermerebbe di fatto l’ intenzione del presidente di volersi impegnare in modo veramente 'personale' nella causa della pace tra israeliani e palestinesi.

 

Nicoletta Consumi - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 05 Dicembre 2007 13:37 )