Una squadra delle forze speciali anti-terrorismo di Scotland Yard è giunta a Rawalpindi dove la settimana scorsa fu assassinata in un attentato Benazir Bhutto.
Gli investigatori britannici avranno il compito di coadiuvare gli inquirenti locali nelle indagini sull’omicidio dell’ex premier e leader dell’opposizione. Il compito che attende gli emissari di Scotland Yard è stato confermato dal ministro dell’Interno del Pakistan, generale Javed Cheema: «Aiuteranno i nostri investigatori negli accertamenti sull’uccisione di Benazir Bhutto»
Il presidente Pervez Musharraf, storico nemico dell’ex premier eliminata, dapprima si era detto contrario a qualsiasi intervento investigativo dall’esterno, ma poi è stato lui stesso a chiedere aiuto al governo britannico, spingendosi ad ammettere che la scena del delitto era stata "bonificata" fin troppo precipitosamente, con ogni probabilità distruggendo indizi preziosi.
"Al-Qaeda", che in un primo momento sembrava aver rivendicato l’assassinio di Bhutto, si è poi chiamata fuori, sottolinenando che non rientra nelle consuetudini dei veri musulmani prendere di mira una donna. Il vedovo di Bhutto, Asif Ali Zardari, fin dal primo momento ha puntato il dito contro il governo. Si spera quindi che Scotland Yard possa fare piena luce sull’accaduto.
Nicoletta Consumi - DEApress
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