Si apre oggi ad Atene il V Simposio internazionale contro la tortura e l'isolamento carcerario, un evento che ospita testimoni da tutto il mondo per parlare delle violenze di stato contro i carcerati, specialmente se prigionieri politici.
L'evento è segnato dalla pesante assenza di uno dei suoi principali promotori, Bahar Kimyongür, incarcerato in Belgio, a seguito di una controversa condanna, che lo ha additato come uno dei leader del partito comunista turco del DHKP-C. I prigionieri politici del partito, inserito nelle liste internazionali delle organizzazioni terroriste, sono effettivamente difesi dall'associazione Tayad, di cui Bahar Kimyongür è tra i principali promotori; tuttavia è difficile ipotizzare che persone che collaborano con istituzioni e che organizzano pubbliche conferenze possano essere confuse con chi invece sceglie di darsi all'attività politica clandestina.
DEApress, che collaborò all'organizzazione della seconda edizione del simposio (tenutasi nel dicembre 2003 in Palazzo Vecchio), saluta gli organizzatori del quinto simposio e si augura che le parole e le testimonianze che verranno ascoltate possano diventare il viatico per una più giusta e più leale convivenza sociale e politica; dentro e fuori le carceri.
Giulio Gori - DEApress
L'evento è segnato dalla pesante assenza di uno dei suoi principali promotori, Bahar Kimyongür, incarcerato in Belgio, a seguito di una controversa condanna, che lo ha additato come uno dei leader del partito comunista turco del DHKP-C. I prigionieri politici del partito, inserito nelle liste internazionali delle organizzazioni terroriste, sono effettivamente difesi dall'associazione Tayad, di cui Bahar Kimyongür è tra i principali promotori; tuttavia è difficile ipotizzare che persone che collaborano con istituzioni e che organizzano pubbliche conferenze possano essere confuse con chi invece sceglie di darsi all'attività politica clandestina.
DEApress, che collaborò all'organizzazione della seconda edizione del simposio (tenutasi nel dicembre 2003 in Palazzo Vecchio), saluta gli organizzatori del quinto simposio e si augura che le parole e le testimonianze che verranno ascoltate possano diventare il viatico per una più giusta e più leale convivenza sociale e politica; dentro e fuori le carceri.
Giulio Gori - DEApress
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