Sri Lanka:

Venerdì 25 Gennaio 2008 15:45 Giovanni Perna
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Sri Lanka – Si interrompe dopo quasi sei anni il cessate il fuoco firmato nel febbraio del 2002 tra il governo dello Sri Lanka e i militanti separatisti tamil, che aveva permesso all’isola di ritrovare una prosperità economica senza precedenti. I ribelli chiedono la creazione di uno stato indipendente nel nord-est del paese, a maggioranza Tamil. Uno studio effettuato nel 2004 dall’ Agenzia governativa per il coordinamento del processo di pace ha affermato che nei primi due anni successivi alla firma dell’armistizio il prodotto interno lordo della zona settentrionale del paese era aumentato di circa il 12, 6 per cento all’anno, aumenti che si erano registrati anche nella zona orientale, la più coinvolta insieme al nord nei 25 anni di lotta politica che hanno infiammato il paese e che avevano permesso di avvicinare economicamente paesi come Singapore, Malesia, Corea del Sud e Taiwan. Sono stati gli scontri degli ultimi due anni tra l’esercito e le Tigri tamil, insieme agli attentati contro la popolazione civile e alla convinzione del governo che i separatisti avessero approfittato del cessate il fuoco per riarmarsi, ad indurre a sospendere il cessate il fuoco. La preoccupazione di nuovi scontri si fa ora sempre più forte all’interno della popolazione civile e si teme che il benessere ritrovato grazie anche alla riapertura del libero movimento delle merci e delle persone sulla autostrada A-9 che collega il nord con il sud a maggioranza singalese  possa svanire per facendo ripiombare il paese nella guerriglia.

Fonte - Internazionale

 

 

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