
La leader dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, è stata autorizzata ad incontrare alcuni membri del comitato esecutivo del suo partito.
Scortata dai militari ha lasciato la sua abitazione alla periferia di Yangon, l'ex capitale del paese, verso le 13 ora locale (le 7 e mezzo in Italia) per essere condotta in un edificio governativo.
Lo ha confermato un responsabile della Lega nazionale per la democrazia (LND), il partito di Suu Kyi. Negli ultimi quattro mesi, in particolare, il simbolo dell'opposizione non violenta al regime del paese vi ha incontrato altrettante volte il ministro del Lavoro, generale Aung San, nominato dalla giunta al potere responsabile dei collegamenti con la premio Nobel per la Pace '91, che ha trascorso agli arresti domiciliari dodici anni su diciotto, tornandovi in permanenza nel 2003.
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