Fuga dal Ciad

Lunedì 04 Febbraio 2008 14:26 Giovanni Perna
Stampa

Migliaia di civili stanno fuggendo in queste ore da N’Djamena, capitale del Ciad, dopo che un gruppo di ribelli, in lotta contro il regime del presidente Deby, accusato di corruzione e abuso di potere, ha tentato di assumere il controllo della città. I combattimenti si sono protratti per due giorni, mentre oggi pare che gli insorti abbiano deciso di lasciare la capitale, permettendo così ai ciadiani di attraversare il fiume Logone-Chari e dirigersi verso il confine con il Camerun. L’esodo è stato confermato anche dall’ Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr); secondo Helen Caux, portavoce a Ginevra dell’ Unhcr che cita fonti camerunensi, i ciadiani passano il confine “a migliaia”. Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riunito d’urgenza ieri sera, si ritroverà nella giornata di oggi per esaminare la situazione e cercare di arrivare ad un documento comune. Nel frattempo il governo francese, tramite il suo contingente presente nell’ex colonia africana, ha già evacuato dal Ciad circa 700 persone, tra i quali pare siano presenti 21 italiani. Gli scontri hanno già fatto numerose vittime, oltre a centinaia di feriti, e le autorità di N’Djamena sostengono che i ribelli sono stati appoggiati dal governo del Sudan. Ieri sera il Ministro degli esteri ciadiano ha affermato che il suo paese, se necessario, “inseguirà gli aggressori fino ai loro santuari in territorio sudanese.”

Giovanni Perna - DEApress

Fonte - ANSA

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Febbraio 2008 14:28 )