Ultime dal Ciad

Mercoledì 06 Febbraio 2008 12:14
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I ribelli che nel fine settimana hanno attaccato la capitale del Ciad, N'Djamena, hanno accettato il "cessate il fuoco immediato", ma hanno accusato la Francia di aver "causato un numero enorme di vittime civili" con un "intervento diretto".
Mahamat Nuri, il principale capo della ribellione, ha affermato che ci sarebbe stato un intervento dell'aviazione francese che avrebbe causato un numero enorme di vittime civili, soprattutto sul Liceo della Libertà e sul mercato centrale della capitale N’Djamena, le operazioni sarebbero state svolte dal contingente francese per proteggere il presidente Idriss Deby Itno.
La situazione attuale nella città è calma, a quanto comunicano fonti governative, si odono solo sporadici spari. Si parla di una stima di oltre 20.000 ciadiani rifugiati nel Camerun negli ultimi giorni per sfuggire ai combattimenti.
Padre Francesco Guarguaglini, il sacerdote italiano attivo a N'djamena dal 1998 con il quale da sabato si erano persi i contatti sta bene lo riferiscono fonti missionarie contattate nella capitale del Ciad.
 
Nicoletta Consumi - DEApress 

 

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