Timor Est. Sventato colpo di stato

Martedì 12 Febbraio 2008 20:42 Giovanni Perna
Stampa

Fallito colpo di stato a Timor est.

Alcuni militari ribelli hanno tentato ieri un colpo di stato a Timor Est, cercando di uccidere il presidente Jose Ramos–Horta e il premier Xanana Gusmao. Le due massime autorità dell’ex colonia portoghese sono stati infatti bersaglio di due attacchi coordinati; uno verso la residenza privata di Ramos-Horta, in cui è rimasto ucciso il capo dei ribelli Alfredo Reinado e che ha portato al ferimento del Presidente, il quale è stato inizialmente ricoverato d’urgenza in un ospedale australiano della capitale Dili, e successivamente trasferito in una clinica a Darwin, la città australiana più vicina a Timor Est, e uno verso l’auto di Gusmao che stava recandosi al lavoro, lasciando il premier miracolosamente illeso. Nel primo pomeriggio di ieri Gusmao ha comunque dichiarato che Ramos-Horta è fuori pericolo, sebbene i medici abbiano dichiarato che bisognerà ricorrere ad ulteriori interventi chirurgici per superare la fase critica. Sdegno e condanna per  quanto accaduto sono stati espressi tra gli altri dal presidente della commissione Ue Barroso e dal ministro degli esteri italiano D’Alema, i quali hanno parlato “di un atto di barbara violenza” volto a “minare le basi del confronto democratico e del pluralismo politico”. Timor Est ha raggiunto l’indipendenza nel 2002, oltre 25 anni dopo l’annessione da parte dell’Indonesia. Sull’isola è presente una forza internazionale di sicurezza, che comprende circa 800 soldati australiani. Proprio l’Australia ha fatto sapere nella giornata di ieri di voler rafforzare il contingente inviando altri soldati, per restare accanto – dice il premier laburista Kevin Ruud – alla popolazione di Timor Est in questo periodo di dure sfide ai suoi processi democratici.

Giovanni Perna - DEApress

Share