Fidel Castro: Addio alle armi

Mercoledì 20 Febbraio 2008 12:57 Giovanni Perna
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Comunico ai miei compatrioti, che in questi giorni mi hanno fatto un grande onore eleggendomi a membro del parlamento, che io non aspirerò né accetterò - ripeto - non aspirerò né accetterò la carica di Presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo". Con queste parole, apparse sull’edizione elettronica di “granma”, organo di stampa ufficiale del regime,. Fidel Castro ha annunciato le sue dimissioni da Presidente di Cuba, dopo 49 anni passati al potere. Il lìder maximo si era già allontanato dal potere un anno e mezzo fa, a causa delle sue precarie condizioni di salute, ma aveva continuato a fornire il suo punto di vista su tutte le principali questioni nazionali ed internazionali attraverso gli organi di stampa, e proprio due giorni fa aveva annunciato sulla stampa locale di essere in procinto di dare un annuncio”di grande interesse”, che riguardava il futuro del paese. Adesso il Parlamento cubano sarà chiamato a designare i membri del consiglio di Stato, il più alto organismo esecutivo del paese, e il suo presidente. Castro, che rappresenta la massima carica dell’isola dalla rivoluzione del 1959, ha dichiarato che non si ritirerà a vita privata, ma continuerà a interessarsi alla vita politica del paese:  "Non vi dico addio. Spero di combattere come un soldato delle idee. Continuerò a scrivere sotto il titolo "Riflessioni del compagno Fidel". Varie le reazioni da parte dei protagonisti della politica internazionale. Gli Stati Uniti si augurano ora un passaggio graduale alla democrazia, ma per il momento non intendono revocare l’embargo. Il Ministro degli Esteri uscente Massimo D’alema ha invece dichiarato “la fine di un’epoca”, auspicando la liberazione dei prigionieri politici.

 Giovanni  Perna - DEApress

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