Astronauta no grazie

Martedì 25 Marzo 2008 12:23 amministratore
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Dalle stelle alle stalle è proprio il caso di dirlo. La professione dell'astronauta in Russia è proprio in crisi a causa del basso stipendio, sia a terra che in volo, che oscilla tra i 20 e i 30 mila rubli, ossia tra i 560 e gli 840 euro. Il salario di un normale ingegnere del settore pubblico, meno di un tassista moscovita. Lo ha rivelato un cosmonauta russo in una intervista al quotidiano Trud. "Se lavoriamo a terra lo stipendio minimo è di 13 mila rubli, che sale a 25 mila con premi ed indennità varie: una miseria", si sfoga Alexei, ricordando che "anche a terra svolgiamo un lavoro difficile e delicato: come capiturno della gestione dei voli spaziali, come partecipanti a numerosi esperimenti, alla progettazione di nuovi scafandri, al collaudo di vari sistemi spaziali". "Neppure la legislazione ci agevola: non prevede per noi una pensione alta né anticipata", aggiunge. "Non figuriamo neanche nel registro ufficiale delle professioni: nel nostro libretto di lavoro siamo definiti semplicemente ingegneri", accusa il cosmonauta russo. "L'unico modo per guadagnare un po', diciamo centomila dollari, è partecipare ad un lancio nello spazio restando in orbita a lungo, ma non tutti ci riescono: dei 17 cosmonauti del reparto attuale, solo uno su due avrà questa occasione. E qualcuno, dopo anni di addestramento, viene scartato all'ultimo momento per un banale raffreddore o per un piccolo trauma", spiega Serghei, sottolineando comunque che "oggi a Mosca con centomila dollari ci fai poco: non compri neppure un appartamento". I suoi colleghi americani, invece, precisa, "guadagnano da 15 a 17 mila dollari al mese, indipendentemente dal fatto di restare a terra o andare in orbita". Quando finiscono in orbita, invece, percepiscono somme quasi stellari. "Se restiamo, è per il desiderio infantile di vedere la terra dall'alto e di esplorare lo spazio", confessa Alexei. Il magro salario concesso oggi in Russia a chi vola tra le stelle riflette la generale crisi finanziaria dell'agenzia spaziale di casa, costretta a ricorrere al turismo spaziale per raccogliere fondi. Eppure i biglietti costano da 20 a 25 milioni di dollari.

DEApress

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