La Fiera del Libro perde i pezzi

Venerdì 04 Aprile 2008 11:34 Giulio Gori
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FIERA DEL LIBRO DI TORINO.
GLI SCRITTORI ARABI NON PARTECIPERANNO.
SMENTITO IL DIRETTORE ERNESTO FERRERO.

Clamoroso fiasco degli organizzatori della Fiera del Libro di Torino.
Risulta infatti che gli scrittori arabo-israeliani Muhammed Alì Taha, Nidà Khouri, Hussein Muhanna, Walid El Fahoum e Mufleh Naara non parteciperanno alla Fiera del Libro, al contrario di quanto dichiarato, la settimana scorsa a La Stampa, dal direttore Ernesto Ferrero.
L’ambasciata dell’Autorità Palestinese in Italia ha confermato di aver incontrato Ferrero ma ha smentito l’impegno a far sì che scrittori palestinesi partecipino alla Fiera del Libro di Torino.
Ferrero ha tentato di giustificarsi sostenendo che “gli scrittori arabi non vengono perché temono reazioni nei loro paesi”.
Pesa inoltre la sortita dell’ambasciatore israeliano in Italia – Gideon Meir –che in una intervista a Shalom ha dichiarato testualmente che “se chiameranno anche i palestinesi noi non ci saremo”.
Il fallimento dell’operazione Fiera del Libro, dedicata a Israele, è sempre più evidente. Gli organizzatori cominciano a rendersi conto dell’efficacia del boicottaggio in atto e soprattutto dei risultati della propria ostinazione: molte case editrici si sono ritirate, molti invitati preferiscono rinunciare e, soprattutto, le previsioni di affluenza non sono affatto buone.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Aprile 2008 11:36 )