Rappresentanti del movimento pro amnistia hanno convocato per giovedì una giornata di mobilitazione contro la condanna dei 23 giovani militanti baschi. Il Tribunale Supremo spagnolo – secondo i rappresentanti del movimento – con questa sentenza, cui segue l’illegalizzazione di Jarrai-Haika-Segi, “sospende definitivamente i diritti civili e politici in Euskal Herria”.
Secondo Juan Mari Olano – uno dei portavoce del movimento pro amnistia – l’attacco alle realtà giovanili della sinistra indipendentista basca è un attacco a tutta l’Euskal Herria e per questo, la mobilitazione prevista per giovedì, deve essere una risposta di massa poiché “un popolo che non difende i suoi figli non ha futuro”.
Olano ha proseguito affermando che il tribunale che ha giudicato i 23 giovani e illegalizzato Jarrai-Haika-Segi definendole organizzazioni “terroristiche”, è lo stesso che nel 1998 aveva dichiarato “non terroristica” l’azione dei GAL – le cui pesanti responsabilità pesano anche sul PSOE e non solo sul PP.
Durante la conferenza stampa è stato ribadito che questa sentenza chiude le porte al dialogo e intraprende una strada opposta a quella della risoluzione politica del conflitto per la pace in Euskal Herria.
Fonte: www.gara.net
Davide Pinelli - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
