Ormai da 2 anni, l'organizzazione statunitense "Center for Biological Diversity" assegna l'ironico premio "Dodo di gomma" al personaggio che ha arrecato più danni alle specie in pericolo. Quest'anno "la vincitrice" è Sarah Palin, governatrice dell'Alaska e candidata alla vicepresidenza degli Usa, principalmente per la sua "insistenza, malgrado l'evidenza scientifica contraria,", come ha scritto l'autorevole giornale britannico "The Guardian", di considerare gli orsi polari come una specie non soggetta al rischio di estinsione. La motivazione ufficiale comunque recita (tradotta) : "per aver cercato di bloccare la protezione dell' Endangered Species Act (legge che protegge le specie in pericolo) verso l'orso polare, mentendo al proposito, e poi per aver cancellato studi scientifici ufficiali, negando che le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra siano responsabili del riscaldamento globale". Il Dodo era un uccello delle isole Mauritius, estinto a causa dell'uomo. La signora Palin è molto criticata, sia per il suo operato come governatrice dello stato artico (voci di abuso di potere, indifferenza nelle questioni ambientali), sia per le sue posizioni antiabortiste.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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