Tensione altissima nella città palestinese di Hebron, dove
si sono ripetuti da ieri scontri fra coloni, palestinesi e forze dell’ordine. I
disordini sono nati in seguito alla notizia che polizia e esercito intendevano
sgomberare una casa occupata da coloni, sulla cui proprietà è in atto una
controversia con i palestinesi. A Hebron sono affluiti centinaia di
ultranazionalisti ebrei che hanno lanciato sassi contro le abitazioni di
palestinesi. Da ieri una casa abitata da una sessantina di persone appartenenti
a un prominente clan palestinese è assediata da gruppi di coloni che hanno
ripetutamente lanciato sassi contro l'edificio, gridando frasi ingiuriose.
Negli scontri sono rimasti feriti almeno cinque palestinesi,
fra cui un ragazzo di 12 anni. Scritte offensive contro Maometto sono apparse
sui muri di una moschea e in quattro villaggi in Cisgiordania.
Intanto le autorità israeliane si sono impegnate a
sgomberare la casa al centro della controversia. Il ministro della difesa Ehud Barak si è detto fautore di una linea dura nei
confronti dei coloni, ma finora le truppe presenti a Hebron – che è per due terzi sotto il controllo dell'Autorità
palestinese e per un terzo di Israele – hanno usato molta cautela nel cercare
di reprimere le violenze dei coloni.
Valentina Casini - DEApress
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