Guinea: instabilit

Mercoledì 24 Dicembre 2008 15:26
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Dopo il tentativo di colpo di stato militare seguito alla morte del presidente Lansana Contè, la situazione in Guinea resta confusa. Il vuoto di potere che si è creato determina una condizione di instabilità politica e dall’esito incerto. Non è chiaro chi sia realmente al potere nello stato dell’Africa occidentale dopo l’annuncio della morte del presidente dittatore.

Aboubacar Somparè, presidente del parlamento guineano, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per fermare i golpisti. ''La comunità internazionale – ha detto Somparè - deve mobilitarsi per impedire ai militari di bloccare il processo democratico secondo quanto prevede la costituzione”. In base alla costituzione, infatti, Somparè, in quanto speaker del Parlamento, dovrebbe automaticamente diventare il successore provvisorio in caso di morte del presidente, e organizzare le elezioni per scegliere un nuovo presidente entro due mesi. Il presidente dell’assemblea nazionale ha anche aggiunto che i golpisti lo stanno cercando e che al momento si è nascosto in un luogo sicuro.

Intanto i golpisti, attraverso un comunicato diffuso dalla radio nazionale, hanno promesso di indire “elezioni libere, credibili e trasparenti” nel dicembre 2010. “Popolo di Guinea – si legge nel comunicato - la presa di potere da parte del nostro esercito è un atto civico che risponde alla speranza di salvare un popolo in miseria. Siamo orgogliosi di aver realizzato questo compito; la giunta non ha intenzione di aggrapparsi al potere in eterno”. Nella nota si spiega anche che “l’unica motivazione” che sta dietro a queste azioni “è la paura che l’integrità territoriale della Guinea venga compromessa”.

 

Valentina Casini - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Dicembre 2008 15:32 )