Il cosiddetto “Ali il chimico”,
Ali’ Hassan al-Majid, è stato condannato a morte per il genocidio avvenuto nell’88 e per il massacro sempre dei curdi
con armi chimiche nell’ ’87.
E’ anche responsabile di altri
massacri, torture e varie atrocità.
Alì era cugino di Saddam Hussein, faceva
parte del partito Baath partito capeggiato dal suddetto Saddam, dove svolgeva
ruoli chiave. Il 21 agosto 2003 fu catturato dalle forze americane e
processato. Le prove a suo carico comprendevano, tra le altre cose i corpi dissotterrati di circa 120 vittime
tra molti di cui giovani dai 16 ai 36
anni, ritrovati in una fossa comune a sud di Bassora.
Lara Poggi / DEApress
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