Nuove violenze contro giornalisti russi

Mercoledì 01 Aprile 2009 21:01
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Non si arresta la preoccupante ondata di omicidi di attivisti e giornalisti in Russia. Dopo l’uccisione a gennaio di una giornalista e di un avvocato al termine di una conferenza stampa, arrivano nuove notizie di violenze contro giornalisti e difensori dei diritti umani.

Serghiei Protazanov, tipografo di un giornale locale di opposizione a Khimki, alle porte di Mosca, è morto dopo essere stato aggredito lo scorso weekend. Il direttore del giornale per cui lavorava, Anatoly Yurov, ha dichiarato che Protazanov “è stato picchiato. Domenica è stato trasportato all'ospedale e rimandato a casa perché dicevano che stava meglio. E’ morto il giorno dopo a casa”. Oleg Mitvol, vice capo dell’osservatorio ambientale russo ha confermato che l’uomo “è stato attaccato, portato in ospedale e rispedito a casa, dove è morto”, ed ha aggiunto che “stava preparando un servizio sulle irregolarità elettorali nella città di Khimki”. La polizia locale invece ha dichiarato che le cause del decesso sono riconducibili ad un’intossicazione. 

Inoltre ieri sera a Mosca è stato aggredito Lev Ponomariov, leader del movimento russo per i diritti umani. Le sue condizioni non sono gravi, ma resta alta la preoccupazione dopo l’ennesimo episodio di violenza contro chi, come Ponomariov o Anna Politkovskaya, la giornalista russa uccisa nel 2006, si è sempre dimostrato molto critico verso il potere.

 

Valentina Casini - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Aprile 2009 21:01 )