I quindici marinai britannici detenuti dall'Iran per due settimane sono tornati oggi in Gran Bretagna. Le fonti riferiscono che incontreranno ben presto le proprie famiglie dopo esser stati sottoposti a test medici ed aver raccontato la vicenda agli ufficiali presenti. Il racconto-interrogatorio durerà alcune ore per permettere ai vertici militari di capire come sia successo che i quindici siano potuti finire nelle mani degli iraniani e cosa sia realmente accaduto durante la prigionia, quando i quindici hanno ammesso lo sconfinamento in acque iraniane, che il governo di Londra ha sempre cercato di negare. Blair si è dichiarato felice per il ritorno dei militari dall'Iran ma allo stesso tempo dispiaciuto per i quattro militari britannici uccisi da un attentato terroristico in Iraq. Londra rimarrà aperta al dialogo con il regime iraniano ma allo stesso tempo mobiliterà la pressione internazionale, sia delle Nazioni Unite che dell'Europa che degli Stati Uniti D'America per abbattere 'quegli elementi del regime iraniano che appoggiano, finanziano, e armano il terrorismo in Iraq." ha dichiarato il primo ministro inglese Tony Blair.
Nicoletta Consumi - DEApress
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