Ieri il PNV, per bocca del suo portavoce Iñigo Urkullu, ha portato un nuovo alla sinistra indipendentista negando che la proposta di Batasuna sia realmente democratica e che la proposta avanzata dal partito della izquierda abertzale sia simile a quella avanzata dal PNV, con la differenza che quest'ultima ha trovato l'appoggio di Madrid. Il PNV cerca lo scontro definitivo con Batasuna che - secondo quanto contnua a sostenere UrKullu - non può dichirare la rottura del processo democratica nel caso in cui non possa partecipare alle elezioni, visto che il medesimo processo è stato rotto da ETA in occasione dell'attentato del 30 dicembre. Il PNV rilancia attaccado Batasuna che non avrebbe mai preso posizione rispetto al gruppo Euskadi ta Askatasuna.
Queste dichiarazioni avvengono in un contesto piuttosto complesso: la sinistra indipendentista basca sta cercando di presentarsi alle elezioni attraverso l'iscrizione nella lista dei partiti politici dell'ASB. Purtroppo i partiti della destra spagnola, coadiuvati dall'ambiguità del PSOE e dall'iniziativa della magistratura spagnola si sono già mossi per chiederne l'illegalizzazione nonostante Otegi abbia dichiarato che questa nuova formazione nasce nel rispetto della "Ley Organica de Partidos Politicos" - nonostante questa legge venga considerata proprio dall'izquierda abertzale illegittima e antidemocratica.
Nel frattempo l'ETA, che nonostante l'attentato del 30 dicembre prosegue nel "cessate il fuoco", ha divulgato un comunicato nel quale annuncia la possibilità di deporre definitivamente le armi a patto che la sinistra indipendentista abbia la possibilità di presentarsi alle elezioni e soprattutto Madrid inizi a rispettare gli accordi presi propri con ETA che aveva richiesto la smilitarizzazione dei territorio e l'avvio di un processo di amnistia attraverso il riconoscimento dei diritti dei prigionieri politici consentendogli di partecipare al processo di pace: purtroppo il livello di repressione portato avanti dalla polizia basca e dalla Guardia Civil non sempre abbassarsi e le condizioni dei prigionieri politici non vanno migliorando, visto che pochi giorni fa sono state denunciate nuove torture nei confronti dei detenuti.
Queste dichiarazioni avvengono in un contesto piuttosto complesso: la sinistra indipendentista basca sta cercando di presentarsi alle elezioni attraverso l'iscrizione nella lista dei partiti politici dell'ASB. Purtroppo i partiti della destra spagnola, coadiuvati dall'ambiguità del PSOE e dall'iniziativa della magistratura spagnola si sono già mossi per chiederne l'illegalizzazione nonostante Otegi abbia dichiarato che questa nuova formazione nasce nel rispetto della "Ley Organica de Partidos Politicos" - nonostante questa legge venga considerata proprio dall'izquierda abertzale illegittima e antidemocratica.
Nel frattempo l'ETA, che nonostante l'attentato del 30 dicembre prosegue nel "cessate il fuoco", ha divulgato un comunicato nel quale annuncia la possibilità di deporre definitivamente le armi a patto che la sinistra indipendentista abbia la possibilità di presentarsi alle elezioni e soprattutto Madrid inizi a rispettare gli accordi presi propri con ETA che aveva richiesto la smilitarizzazione dei territorio e l'avvio di un processo di amnistia attraverso il riconoscimento dei diritti dei prigionieri politici consentendogli di partecipare al processo di pace: purtroppo il livello di repressione portato avanti dalla polizia basca e dalla Guardia Civil non sempre abbassarsi e le condizioni dei prigionieri politici non vanno migliorando, visto che pochi giorni fa sono state denunciate nuove torture nei confronti dei detenuti.
Davide Pinelli - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
