La sinistra indipendentista critica il PNV e il PSOE difornte alla negazione di introdurre nell'agenda politica contenuti minimi.
La commissione di negoziazione della sinistra indipoendentista ha ribadido che l'uscita dal conflitto politico sta nelle mani di tutti i partiti, per questo sono stati criticati il PNV e il PSOE, per non aver introdotto nell'agenda politica le ragioni del conflitto politico, e non mostrare il loro comremesso perchè il processo democratica possa realizzarsi ugualmente in condizioni di democraticità.
La commissione di negoziazione della sinistra indipoendentista ha ribadido che l'uscita dal conflitto politico sta nelle mani di tutti i partiti, per questo sono stati criticati il PNV e il PSOE, per non aver introdotto nell'agenda politica le ragioni del conflitto politico, e non mostrare il loro comremesso perchè il processo democratica possa realizzarsi ugualmente in condizioni di democraticità.

Arnaldo Otegi
DONOSTIA - Arnaldo Otegi si è chiesto che cosa sia un processo per il resto dei partiti politici. Secondo quest'ultimo. la sinistra indiopendentista ha come obiettivo "rispondere alla volontà della società per uscire dal conflitto".
A suo giudizio, è necessario evidenziare "tutte le ragioni che alimentano il conflitto". Per questo, ha ribadito che la soluzione del conflitto arriverà "dalla smilitarizzazione bilaterale".
Ha affermato che il processo di dialogo si trova attualmente in una situazione di stallo e che non esistono basi sufficienti perchè possa esser riavviato. Otegi ha affermato che esistono due condizioni minime per avanzare in questa situazione, per questo ha inviatato il PNV e il PSOE a introdurre "le ragioni del conflitto nell'agenda politca", e a mostrare il proprio compromesso sul fatto che il progetto indipendentista funzioni inuguali condizioni.
In questo senso, ha ricordato la proposta avanzata nella Anatasuna di Iruñea dove propose una autonomia "a cuatro" dentro uno Stato spagnolo.
Otegi ha critica le posizioni mantenute fino ad ora tanto dall'Esecutivo di Ibarretxe, come da Zapatero. A suo giudizio i due hanni eluso la proposta e non si sono confrontati con i suoi contenuti.
Queste sono "posizioni immobiliste e senza alternativa", ha detto. "Preferiscono guardare da un'ltre parte" e "negare la volontà di questo popolo".
Di fronte a loro si è chiesto quale sia l'alterntiva e quale sia il processo che loro desiderano.
Otegi ha ribadito che "le opportunità sono ancora lì", e che la "responsabilità è di tutti i partiti politici". "Se ci fosse la volontà il processo potrebbe iniziare domani stesso", per quello che ha proposto l'uscita dal conflitto verrà per mano della "negoziazione e del dialogo".
Fonte: www.gara.net
Traduzione: Davide Pinelli - DEApress
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